C’ERAVAMO TANTO AMATI...

17 Giugno 2015

SEGUE DALLA PRIMA. E' l'estate del 2012 quando un'intera città chiede a Zeman, durante la festa promozione, di restare. Ma il giorno dopo il boemo è già sulla A25 con direzione Roma, il grande...

SEGUE DALLA PRIMA. E' l'estate del 2012 quando un'intera città chiede a Zeman, durante la festa promozione, di restare. Ma il giorno dopo il boemo è già sulla A25 con direzione Roma, il grande amore, l'ultima grande occasione della carriera. Pescara ci resta male, ma guarda avanti. Per due anni ogni estate c'è il tormentone Zeman: torna o non torna? Niente da fare. Eppure Pescara è lì che spera ancora nel ritorno del boemo. Sarebbe l'ideale anche per la società, visti anche i rapporti ben più che professionali tra Sebastiani e Zeman. Il presidente ci riprova anche durante le ultime settimane della gestione Baroni, un mese fa. E questa volta il boemo (reduce dal fallimento di Cagliari) ci sta. Tutto fatto, o quasi. Ma, nel frattempo, scoppia l'Oddo-volante, un fenomeno dilagante che conquista Pescara con i play off che ridanno energia e orgoglio alla città. Fino a sfiorare il ritorno in A. Zeman "bloccato", Oddo confermato a furor di popolo, che fare? Beh, questa volta è la dirigenza biancazzurra a girare le spalle all'uomo di Praga e a dirigersi verso l'altare sottobraccio con Massimo Oddo. Nel calcio, come nella vita, la parola non ha più il valore di un tempo. Lo sa anche Zeman, ma lui ha ancora la forza di indignarsi. E così finisce una love story che ha fatto sognare gli amanti del bel calcio. Il feeling tra i tifosi e Zeman era già spezzato. Quello tra il boemo e Sebastiani finisce nel peggiore dei modi.

Rocco Coletti