C’è chi colleziona e chi produce

Il materiale viene scaricato o scambiato. Esistono anche delle chat
PESCARA. Pedopornografia e pedofilia. Non sempre coincidono. Si parla di pedopornografia per chi detiene, divulga e scambia il materiale pedopornografico ma non è detto che il responsabile sia un pedofilo cioè una persona che abusi dei bambini e auto-produca il materiale illecito.
Nell’esperienza accumulata negli anni in Abruzzo dalla Polizia postale, ci sono persone finite nei guai con la giustizia perché hanno abusato di bambini o ragazzini ma non hanno smistato materiale. Altre indagini, invece, hanno riguardato persone che scambiavano materiale ma non lo autoproducevano. Il materiale che finisce nelle mani della Polpost è ingente e viene prodotto ovunque. Finisce nelle mani di chi lo colleziona dopo essere stato scaricato dalla rete o scambiato, visto che video e foto passano di mano in mano. E in rete esistono anche delle chat collettive, che raccolgono gli sfoghi di più soggetti. Parlano di bimbi come fossero bambolotti e arrivano a scambiarsi confidenze sulle singole preferenze, per quanto riguarda l’età o il sesso dei piccoli oggetto delle loro attenzioni.
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