C’è Pupi Avati, Penne sogna un set

24 Gennaio 2020

Il regista ospite con Vanzina per ritirare il Premio internazionale

PENNE. Risate e aneddoti, curiosità e un apprezzamento sincero per la città di Penne. Pupi Avati, accompagnato da Enrico Vanzina, è stato assoluto mattatore nella sala consiliare comunale del capoluogo vestino. Mercoledì mattina il regista è intervenuto al Premio Internazionale Città di Penne, per ritirare il riconoscimento per la sezione scrittori dal cinema che gli è stato assegnato dalla giuria presieduta proprio da Enrico Vanzina. Avati ha raccontato il suo approccio col cinema, i suoi inizi, compreso il suo passaggio da direttore commerciale Findus ai set cinematografici. Non sono mancati gli aneddoti e i ricordi su Ennio Flaiano e Federico Fellini. «È stata una giornata indimenticabile, nella quale un grande del cinema come Pupi Avati ha visitato il nostro borgo», ha sottolineato Giulia Buccella, dal 1998 amministratrice del Premio Penne. «Spero che tutti coloro che hanno partecipato possano conservare e custodire sempre la ricchezza apportata dalla sinergia che certe manifestazioni culturali restituiscono. Il mio augurio è che la cultura, in tutti i suoi campi, possa sempre avere la giusta considerazione».
Dopo aver ricevuto il riconoscimento, Pupi Avati si è intrattenuto con gli organizzatori del concorso letterario e gli amministratori comunali per un pranzo nella sede della Società di mutuo soccorso Diego Aliprandi. Il maestro del cinema, oltre ad aver apprezzato le bellezze storico-artistiche pennesi, ha avuto il piacere di gustare anche la cucina vestina. A fine pasto si è anche riportato una conserva spalmabile di pecorino. «La presenza dei maestri Pupi Avati e Enrico Vanzina ha impreziosito il Premio Letterario Città di Penne e rimarrà una pagina indelebile della storia della nostra città», ha detto l’assessore alla cultura, Gilberto Petrucci. Aver ospitato due maestri del genere credo non abbia precedenti nella storia della nostra città e, per questo, ringraziamo gli organizzatori del Premio Penne. Abbiamo chiesto al maestro di prendere in considerazione la nostra cittadina come location per un suo prossimo film», conclude Petrucci. (f.bel.)
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