Caccia all’aggressore, in campo anche i Ris

I carabinieri controllano le telecamere di via Martiri Pennesi e via Rimini. Si cercano impronte sulla siringa lasciata nel palazzo
MONTESILVANO. È caccia da parte dei carabinieri di Montesilvano all’uomo che, mercoledì mattina, poco dopo le 7, in un condominio di via Martiri Pennesi ha aggredito e seviziato con un paio di forbici e una siringa una donna di 51 anni, che stava uscendo per andare a lavorare in banca a Pescara. Non solo, dopo averla punzecchiata, le ha cosparso con dell’alcol le gambe, minacciando con un accendino di metterle fuoco.
Nelle ultime ore, i carabinieri, coordinati dal capitano Donato Agostinelli, hanno acquisito le immagini delle telecamere presenti tra via Martiri Pennesi e via Rimini oltre che nelle strade circostanti e hanno sentito gli inquilini del palazzo e i residenti della zona alla ricerca di elementi utili ad identificare questa persona che indossava mascherina e un cappellino da baseball. Le tracce trovate nel corso dei sopralluoghi e nello sgabuzzino, dove la vittima è stata trascinata dopo essere stata aggredita alle spalle e afferrata per i capelli, saranno ora inviate al Ris. Recuperati, già dai primi istanti sia la siringa, per fortuna sterile, con cui la donna è stata seviziata che l’accendino. Ma l’uomo, dall’accento locale, stando a quanto riferito dalla vittima, in quei minuti interminabili avrebbe fatto anche altro. Dalla borsa, ha preso una foto del marito da piccolo e l’ha parzialmente bruciata. Poi le ha anche tolto dalle dita degli anelli senza però rubarli. Tutto questo dopo averle infilato la testa in una busta e tappato la bocca con un nastro adesivo nero per non far sentire lamenti o richieste d’aiuto. Comportamenti a dir poco inquietanti a cui la 51enne non riesce a dare una spiegazione. Continua a ripetere di non avere idea di chi possa averle fatto tutto questo e di non aver notato nell’ultimo periodo nulla di strano.
L’ipotesi è che l’uomo, di circa 50 anni dall’aspetto trasandato, l'abbia presa di mira, forse invaghito di lei, l’abbia seguita, ne abbia studiato i vari movimenti e poi, al momento opportuno, quando sapeva che era sola, le abbia teso un agguato, mettendo a segno il suo piano folle. Trattandosi probabilmente proprio di un folle il timore forte è che possa ripetere il suo gesto. Gesto «vile e folle» condannato dal sindaco Ottavio De Martinis: «Mi auguro», dice, «che le forze dell’ordine possano presto risalire al colpevole così che paghi per la violenza commessa e per scongiurare il ripetersi di simili aggressioni. È un episodio che conferma la necessità di ripristinare e implementare il sistema di videosorveglianza sull’intero territorio di Montesilvano al quale lavoreremo appena approvato il bilancio».
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