Caccia, pesca e orto: sì agli spostamenti

13 Dicembre 2020

Effetto zona arancione: Marsilio firma l’ordinanza che permette di uscire dai Comuni di residenza

PESCARA. È consentito lo spostamento, anche al di fuori del proprio comune di residenza o domicilio, per la coltivazione di orti e vigneti, per la raccolta di funghi e tartufi e ci si può spostare anche per accudire gli animali. È quanto previsto dall’ordinanza regionale firmata ieri dal presidente Marco Marsilio, dal vicepresidente con delega all’Agricoltura, caccia e pesca, Emanuele Imprudente, e dalla direttrice del Dipartimento agricoltura Elena Sico. L’ordinanza entra in vigore da oggi, giorno in cui l’Abruzzo torna in zona arancione.
ORTI E OLIVETI. È consentito lo spostamento, anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, per la coltivazione e la cura dei terreni per uso agricolo (orti, vigneti, oliveti, frutteti) anche ai fini di autoproduzione, anche personale e non commerciale, e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo (quale ad esempio quella di raccolta delle olive, conferimento al frantoio e successiva spremitura) effettuate direttamente o tramite componenti del nucleo familiare. Queste attività sono consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola e indichi il percorso più breve per raggiungere il terreno.
RACCOLTA FUNGHI E TARTUFI. L’attività è consentita anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, a condizione che il raccoglitore abbia il tesserino di abilitazione alla raccolta dei tartufi in corso di validità; la copia dell’attestazione del versamento della tassa regionale dell’anno in corso. Se non è titolare di partita iva specifica (con codice Ateco 02.30.00 “raccolta di prodotti non legnosi del bosco”), deve presentare la copia dell’attestazione del versamento per sostituto d’imposta entro i 7.000 euro del modello F24.
La raccolta a titolo amatoriale dei tartufi, nonché quella di funghi, erbe e frutti spontanei, può essere effettuata, invece, esclusivamente nel comune di residenza, domicilio o abitazione. Ci si può spostare da un comune all’altro anche per accudire gli animali allevati in quanto costituisce una situazione di necessità collegata al benessere dell’animale.
CACCIA AI CINGHIALI. Rientrando tra le attività di interesse pubblico, è consentito svolgere le attività di controllo e contenimento faunistico. Sono pertanto consentiti all’interno del territorio provinciale di competenza gli spostamenti degli addetti al controllo anche fuori dal comune di residenza, domicilio o abitazione, anche oltre le ore 22. È consentito lo svolgimento dell’attività venatoria, in quanto stato di necessità per conseguire l'equilibrio faunistico venatorio, per limitare i danni alle colture nonché il potenziale pericolo per la pubblica incolumità. L’attività è consentita nel comune di residenza, domicilio o abitazione, nell’ambito territoriale di caccia, nelle zone di caccia assegnati dagli Atc per il prelievo del cinghiale anche situati in comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione. L’attività venatoria è limitata ai soli residenti anagraficamente in Abruzzo ed esclusivamente all’interno dei confini regionali.
PESCA SPORTIVA. L’attività di pesca sportiva e dilettantistica può essere effettuata esclusivamente nella provincia di residenza, domicilio o abitazione in forma individuale con obbligo di rientro nella medesima giornata presso l’abitazione abituale. Relativamente all’attività di pesca professionale, in quanto attività lavorativa, sono consentiti gli spostamenti su tutto il territorio nazionale.(g.g.)
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