«Cacciata dal sindaco per un voto contrario»

3 Novembre 2022

L’ex assessore Simona Cinosi parla a un mese dalla revoca della nomina: accantonata senza remore

SAN GIOVANNI TEATINO. È rimasta un mese in silenzio l’ex assessore di San Giovanni Teatino Simona Cinosi, sfiduciata dal sindaco Giorgio Di Clemente a inizio ottobre a causa di «divergenze inconciliabili tali da compromettere irreparabilmente i presupposti fiduciari che avevano determinato la nomina da assessore» come recita il decreto.
Adesso Cinosi parla e attacca il sindaco e il suo operato. «Evidentemente l’amministrazione comunale ha bisogno di componenti sempre pronte a rispondere in maniera positiva alle direttive del sindaco. Non è consigliabile dibattere democraticamente esponendo le proprie ragioni, perché passibili di trattamenti simili a quello riservatomi».
All’origine della decisione di Di Clemente ci sarebbe la delibera di giunta inerente il parere contrario del revisore dei conti, non votata dall’ex assessore Cinosi: «Dopo diversi anni di vita politica, alla prima occasione in cui ho espresso parere negativo a una delibera di giunta, mi hanno “accantonato” senza alcuna remora. L’unico organo deputato al controllo del corretto utilizzo dei fondi comunali è il revisore dei conti, che si è espresso ben due volte con parere non favorevole sulla delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio. Senza entrare in tecnicismi, in qualità di amministratore mi sono sentita responsabile di non assecondare con il mio voto favorevole atti amministrativi che potrebbero arrecare un danno alla collettività».
E prosegue: «Un anno fa ho rinnovato la mia scelta, candidandomi con l’attuale amministrazione a guida Di Clemente, e ho continuato a lavorare al servizio e per il bene della città. Nell’ultimo periodo ho riscontrato un mutato atteggiamento da parte del sindaco e di alcuni componenti della giunta, poco inclini alla collaborazione e alla condivisione dei temi oggetto di delicate questioni amministrative».
Quindi, Cinosi insiste: «Lavorare in queste condizioni non è stato semplice e ho pensato più volte di fare un passo indietro e di lasciar perdere. Ogni volta però ho desistito, per coerenza e per rispetto dei 534 elettori che mi hanno affidato il compito di rappresentarli. Solo per ricordarlo a chi ha la memoria corta, sono stata la più votata dopo il sindaco uscente Luciano Marinucci».
Infine, conclude: «Esco dalla maggioranza, ma continuerò a essere presente in consiglio comunale per assolvere all’impegno preso con i miei elettori e tener fede ai valori che hanno guidato le mie scelte fino a oggi, con positività e spirito costruttivo, sempre e solo per il bene dei cittadini. Il mio sarà uno sguardo critico e attento sull’operato dell’amministrazione, pur sempre nel rispetto del programma di mandato da me sottoscritto poco più di un fa». (a.d.s.)