Cadavere nel fiume: confronto con i capelli dell’anziano sparito

Collecorvino: la procura ha disposto gli accertamenti sul Dna sui resti ritrovati il 6 gennaio nel Fino L’obiettivo è fugare ogni dubbio e verificare se si tratti dell’83enne scomparso a ottobre a Bisenti
COLLECORVINO. Aumentano le possibilità che il cadavere ritrovato il giorno dell'Epifania a Collecorvino, in località Caparrone, lungo la sponda del fiume Fino, sia proprio di Palmerino Piccirilli, l'anziano di 83 anni scomparso il 21 ottobre dello scorso anno a Bisenti.
L'ufficialità si conoscerà soltanto quando il medico legale, Ildo Polidoro, nominato dal sostituto procuratore Marina Tommolini, avrà terminato tutti gli accertamenti in corso e soprattutto gli esami del Dna, visto che allo stato di quel corpo esiste soltanto uno scheletro e anche privo di alcuni arti.
La famiglia di Piccirilli ha dato incarico all'avvocato Carlo Corradi per supportare la procura in questi delicati accertamenti.
Il legale, che ha già presentato una memoria al pm, si è messo a disposizione per consegnare al medico legale qualsiasi elemento utile per arrivare alla identità di quel corpo. Ciò che porterebbe a ritenere che si tratti dello scomparso di Bisenti, sta proprio nell'esame fatto al cranio e soprattutto all'arcata dentale.
Il medico legale avrebbe accertato la presenza di un ponte fissato all'unico dente rimasto: cosa che coinciderebbe con quanto riferito dai familiari di Piccirilli. Ed è per questo motivo che nei prossimi giorni il consulente Ildo Polidoro si recherà a casa dello scomparso, per acquisire elementi utili come capelli o altri strumenti utilizzati dallo scomparso, per la comparazione del Dna. Non solo, ma la famiglia ha già predisposto la cartella clinica di Piccirilli dopo l'ultimo ricovero che ebbe all'ospedale di Atri, per fornire altri eventuali elementi di riscontro.
Il medico legale ha comunque già riferito al pm che il ritrovamento dello scheletro potrebbe essere compatibile con la scomparsa di Piccirilli avvenuta sei mesi prima, e il fatto che sia rimasto soltanto lo scheletro, potrebbe addebitarsi alla presenza in zona di animali che avrebbero potuto martoriare il corpo senza vita dell'anziano.
Quest'ultimo si era allontanato di casa per fare una passeggiata ed era uscito in autobus come faceva spesso. Il ritrovamento sul greto del fiume a Collecorvino, venne fatto dai cani di una donna che vive a poca distanza dal fiume. Per ora, dunque, l'inchiesta va avanti da parte della procura di Pescara visto che il corpo è stato ritrovato a Collecorvino, anche se la procura teramana aveva aperto un fascicolo sulla scomparsa dell'anziano.
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