Cadavere nell’ex Disco splash: è giallo sulla morte e sull’identità

6 Dicembre 2022

La scoperta durante il sopralluogo dei carabinieri, ieri mattina, nell’edificio abbandonato da anni Dai vestiti e dal materasso, si tratterebbe di un uomo senza fissa dimora deceduto quest’estate

MONTESILVANO. Saranno gli esami specialistici ad accertare l’identità e le cause della morte del cadavere rinvenuto ieri mattina nell’ex Acqua Disco Splash di via Cavallotti. La prima ipotesi è che possa trattarsi di un senzatetto, probabilmente un uomo, che potrebbe aver trovato rifugio all’interno di una delle tensostrutture dell’ex tempio del divertimento di Montesilvano, abbandonato da oltre un decennio. La persona deceduta, ancora da identificare, sarebbe morta diversi mesi fa stando alle condizioni del cadavere, apparso in un avanzatissimo stato di decomposizione e, in parte, scheletrizzato.
A fare la macabra scoperta, ieri mattina intorno alle 8.30, sono stati i carabinieri di Montesilvano che, nell’ambito di un’attività di indagine svolta nei luoghi più degradati e abbandonati della città, sono entrati all’interno della proprietà privata di via Cavallotti, senza immaginare quello che poi hanno trovato.
Ispezionando i diversi ambienti dell’ex parco acquatico e addentrandosi tra la fitta vegetazione, non lontano dagli scivoli ancora visibili da via Cavallotti, all’interno della tensostruttura semidistrutta che un tempo ospitava uno dei bar dell’Acqua Disco Splash le forze dell’ordine hanno individuato la salma, sdraiata per terra, poco distante da un materasso che farebbe propendere per l’ipotesi del senzatetto. Così come l’abbigliamento, seppure particolarmente consumato, farebbe pensare che si tratti proprio di una persona di sesso maschile. Risposte, quella sul sesso, sull’età e sull’identità del cadavere, che per via dell’avanzato stato di decomposizione non sarebbe riuscito a fornire finora neanche il medico legale Cristian D’Ovidio che ieri ha effettuato un primo sopralluogo, alla presenza del pm Gabriella Di Lucia. Saranno necessari, infatti, esami specialistici, tra cui quelli entomologici e radiografici, per cercare di identificare il soggetto e ipotizzare le cause della morte, che sarebbe avvenuta ormai da diversi mesi, rendendo il lavoro estremamente complesso.
A recarsi sul posto ieri mattina anche i vigili del fuoco che hanno collaborato con le forze dell’ordine per agevolare l’ingresso nella proprietà privata recintata, e il personale delle onoranze funebri Verrocchio che si è occupato del trasferimento della salma. Convocati dai carabinieri anche i titolari della struttura che da 10 anni è abbandonata nel degrado e teatro di continue discariche abusive, in merito alla quale nel mese di maggio il sindaco Ottavio De Martinis aveva firmato anche un’ordinanza, per il ripristino della pulizia e del decoro dei luoghi. Arrivati a loro volta sul posto, i proprietari dell’ex parco divertimenti hanno rivelato alle forze dell’ordine che nel mese di giugno all’interno del parco sono state effettuate delle riprese cinematografiche per la realizzazione di un film. Stando a quanto riferito, una trentina di persone coinvolte nelle riprese avrebbero fatto accesso anche alla tensostruttura avvolta dalla vegetazione, nella quale è stato trovato ieri il cadavere. Il decesso, dunque, andrebbe datato a partire dalla metà di giugno in poi. Dopo il recupero della salma, la struttura è stata temporaneamente messa sotto sequestro.
Poco più di un anno fa, all’indomani di un servizio di denuncia sulle pessime condizioni dell’Acqua Disco Splash pubblicato dal Centro, il sindaco De Martinis aveva anche lanciato un appello: «Imprenditori fatevi avanti. Riportiamo il parco acquatico in città». Ma da allora le cose non sono cambiate e ora per l'ex parco acquatico, lontanissimo dai fasti degli anni ’90, si è aperta una nuova drammatica pagina.