Cade sulla pista da cross, è grave
Alanno: l’uomo (di Chieti) si rialza e torna a casa, ma qui si sente male e finisce all’ospedale
ALANNO. Cade in curva e finisce la sua corsa su una recinzione della pista mentre si allena sul percorso di motocross del “Moto club 2 e 4 ruote Alanno”. Al 55enne di Chieti E.D.G. l’incidente, avvenuto domenica intorno alle 12.30, sembrava non aver provocato alcun danno, tanto che rialzata la moto, una 125, 2 tempi Honda n1, l’uomo decide di ricaricarla sul suo furgone e di fare ritorno a casa.
Giunto però a destinazione E.D.G. avverte qualche problema e decide di farsi accompagnare dal figlio al pronto soccorso dell’ospedale clinicizzato di Chieti, dove arriva verso le 13,50. Accusa dolori all’addome. Qui, dopo gli accertamenti, viene ricoverato in prognosi riservata con un versamento nell’addome e dopo un intervento di asportazione del liquido viene ricoverato in Patologia chirurgica. Si era temuto che il crossista avesse potuto riportare qualche seria lesione interna, ma pare invece che gli sia andata bene. Del resto l'uomo è un grande esperto del settore: è stato manager della Federazione Smi, ha partecipato a moltissime gare nazionali e internazionali ed è specializzato come meccanico delle moto da cross. Il 55enne chietino segue abitualmente un programma di allenamenti, come del resto i suoi colleghi, soprattutto in questo primo periodo primaverile in vista di imminenti, prossime gare.
E la pista di motocross di Alanno offre una opportunità singolare. Qui dal 24 aprile in poi ci saranno gare e prove regionali Asi. La pista alannese, lunga circa un chilometro e 800 metri, è di proprietà dei fratelli Pasqualino e Mauro Laureti, il primo presidente del Club, il secondo vice, e viene gestita con l'aiuto del figlio di Mauro, Sabatino. La pista è nata su un pendio che grava sulla sponda sinistra del fiume Pescara, è ben visibile percorrendo l’autostrada A25 nel tratto che va da Torre de' Passseri ad Alanno-Scafa. Per le sue caratteristiche è molto ricercata ed è frequentata da crossisti che arrivano un po’ da tutta Europa oltre ai tanti appassionati del motocross locali. In particolare i responsabili controllano che chi chiede di allenarsi abbia licenza, assicurazione specifica e certificazioni mediche di idoneità a questo tipo di sport.
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