Caldarelli-Cutrupi, confronto tra i candidati

San Giovanni Teatino. L’esponente M5S replica all’ex sindaco: «Facciamo sintesi sui nostri progetti»
SAN GIOVANNI TEATINO. Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di San Giovanni Teatino Mario Cutrupi replica alle parole di Verino Caldarelli, anche lui candidato sindaco, che sabato pomeriggio, nel corso del battesimo della sua campagna elettorale, ha escluso alleanze con altre forze politiche facendo però capire che un tentativo di dialogo con i pentastellati ci sia stato.
«Non nascondo che alcuni dei rappresentanti del Movimento la pensano come noi, che hanno la nostra stessa sensibilità su alcuni temi, ma poi scattano dei limiti. Sarà l'appartenenza politica o il voler far primeggiare il proprio partito, ma alla fine ci si accorge che anche lì si è condizionati», ha detto Caldarelli. Dichiarazioni che evidentemente non sono piaciute a Cutrupi, che risponde così. «Ad ottobre abbiamo cercato di costruire un progetto unitario. Durante i nostri incontri avevo posto alcune condizioni a nome del Movimento di San Giovanni Teatino», spiega l'attuale consigliere di opposizione, «per il ruolo di candidato sindaco avremmo ricercato una figura terza, auspicabilmente una donna che, oltre alle prerogative di legge, si ponesse come garante del programma di governo e delle regole di attuazione che ci saremmo dati». Poi prosegue. «Avevo chiesto un rinnovamento dei candidati, con l’esclusione di tutti coloro che hanno avuto responsabilità nei dieci anni di Marinucci e soprattutto tu non dovevi candidarti», insiste rivolgendosi direttamente a Caldarelli, «ti avevo assicurato che nei Comuni al di sotto dei 15mila abitanti ci sarebbe stata la possibilità di rappresentare il M5S anche all’interno di liste civiche. Quindi non esisteva nessun vincolo di simbolo».
Cutrupi poi tiene a ribadire un altro passaggio saliente degli incontri fatti in autunno con l'attuale candidato sindaco dell'associazione «Una nuova mossa»: «Per quanto mi riguarda diedi anche totale disponibilità a compiere non uno, ma mille passi indietro da qualunque ruolo e da qualunque incarico. Le condizioni erano queste e solo queste, e ci tengo a ricordarle per una corretta ricostruzione dei fatti».
Poi aggiunge un altro particolare, sempre riferito ai mesi autunnali in cui sono state gettate le basi delle strutture elettorali che oggi le varie forze in campo hanno iniziato a svelare: «In quei periodi c’era stata, da parte nostra, l’apertura al dialogo anche ai rappresentanti del Partito democratico locale. Apertura che fu rimandata al mittente». Quindi, alla luce della ricostruzione fatta, Cutrupi analizza e lancia un avvertimento che sa tanto di un invito a unire le forze: «Oggi i singoli gruppi si trovano impegnati nella costruzione di tre progetti differenti, ognuno per la propria strada. La loro sintesi può rappresentare l'unico vero cambiamento che merita questa città». (a.d.s.)

