Caldo torrido fino a domani: decine di bambini all’ospedale

Due piccoli sono stati ricoverati in Pediatria per sindrome da annegamento e svenimenti Sovraffollato il reparto di Geriatria. L’appello dei primari: curarsi dai medici di base o nei distretti
PESCARA. Afa, ancora due giorni da bollino rosso, oggi e domani. Domenica, invece, secondo i meteorologi, è previsto l’arrivo della pioggia a stemperare il caldo torrido, reso ancora più insopportabile dall'umidità percepita.
Intanto, l'ospedale continua a fare il pieno di accessi. Mentre, i servizi sociali del Comune, anche quest’anno hanno attivato il pronto intervento sociale “Emergenza caldo”, con una linea telefonica aperta in collaborazione con l’Esi, Emergenza sanitaria integrata, che consente di dare aiuto alle persone sole o in difficoltà, attraverso la consegna a domicilio, da parte dei volontari della rete, di acqua, cibo e medicine. Scoppia il pronto soccorso, anche se la situazione è in miglioramento nelle ultime ore.
Dai 400 ingressi di martedì scorso, si è passati ai 279 di mercoledì e ai 125 di metà mattinata di ieri, secondo i dati resi noti dal primario Alberto Albani, per oltre 800 accessi in 3 giorni. Tra questi, una ventina di bambini, tra cui due ricoveri nel reparto di Pediatria per sindrome da annegamento a cui se ne aggiunge un altro, di una bimba francese, risalente a due giorni fa, per la stessa ragione.
Sempre in emergenza il reparto di Geriatria, con 67 posti letto (contro i 45 regolamentari) occupati ieri, nelle stanze e nei corridoi, da pazienti ultra75enni e qualche 90enne, in maggioranza donne. Di questi 67, 8 posti letti sono stati ricavati in un corridoio strutturato per lungodegenza, altri 2-3 pazienti sono stati allocati in area accettazione. Alcuni malati sono stati dirottati nelle cliniche private, Pierangeli e Villa Serena.
I ricoverati sono malati, molti provenienti dal pronto soccorso, affetti da patologie varie tra scompensi cardiaci, insufficienze renali e respiratorie. Molti pazienti soffrono di disidratazione, patologia legata alle alte temperature di questi giorni. Alcuni sono anche di fuori regione, lombardi e romagnoli in vacanza a Pescara.
Il primario di Geriatria, Emilio Francescopaolo Simeone, spiega la situazione: «Siamo sempre affollati, ma in certi periodi estivi, come questo di gran caldo, così come nei mesi freddi, la situazione si complica un poco e l’organizzazione del reparto» deve filare come la musica di «una orchestra sinfonica» perché «il 90% dei pazienti, che soffrono di più patologie, ha necessità di ricovero».
La soluzione per evitare il sovraffollamento continuo? «La Asl fa tutto il possibile, ma siamo penalizzati dagli spazi, manchiamo di strutture intermedie come residenze sanitarie pubbliche, ospedali di comunità e reparti di lungodegenza. Bisognerebbe attivare un sistema di monitoraggio delle patologie per capire se il paziente deve andare davvero a Geriatria oppure può essere trattato dalla medicina territoriale». Appello, questo, lanciato più volte anche dal primario del pronto soccorso, Albani, che spinge i pazienti non gravi a farsi curare dai distretti sanitari, dai medici di base e di guardia notturna. Al reparto di Medicina ieri c’erano 6 ricoveri in più rispetto ai 29 posti letto regolamentari. Nel reparto di Pediatria, diretto dalla dottoressa Rita Greco, ogni giorno vengono visitati o ricoverati, dai 30 ai 60 piccoli pazienti. La capienza è di 20 posti letto più 2 in subintensiva. Ieri al pronto soccorso ne sono arrivati una ventina, da 2 mesi a 17 anni. Due, di 5-6 anni, sono stati ricoverati dopo aver rischiato l’annegamento in mare e per lipotimia (svenimenti) a causa di una forte attività sportiva sulla spiaggia. Ma più in generale, i bimbi vengono ricoverati anche per scottature, gastroenteriti, disidratazione. «Il reparto oggi (ieri) è pieno, ma non siamo in emergenza», spiega responsabile facente funzioni Rita Greco, «i bambini ricoverati sono in osservazione, stanno ricevendo le cure e stanno tutti bene». Due giorni fa è partito il servizio “Emergenza caldo” del Comune. Al numero 085.4283043 rispondono, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 17.30, gli operatori che prendono nome, cognome e numero di telefono delle persone in difficoltà (ieri ancora nessuna chiamata pervenuta) e poi passano la segnalazione agli 11 assistenti sociali, coordinati da Piera Antonioli. Contemporaneamente si attiva, attraverso il numero telefonico 388 9842381 (8-18, dal lunedì alla domenica) la rete Esi, composta da Croce rossa provinciale, Misericordia di Pescara, Alanno e Scafa, Bussi soccorso, Manoppello soccorso e Protezione civile di Montesilvano. I volontari consegnano a domicilio medicinali, cibo, acqua, spesa, ritirano ricette dal medico curante e fanno servizio di accompagnamento alle visite mediche programmate. Il servizio, pubblicizzato da brochure e sui social, andrà avanti per tutta l’estate.

