Cambio al vertice dei costruttori

26 Gennaio 2024

Abruzzo: Enrico Ricci, imprenditore di Castel di Sangro, subentra a D’Intino

L'AQUILA . Cambio al vertice dell'Ance Abruzzo. Enrico Ricci, architetto, di Castel di Sangro, amministratore dell'impresa di famiglia Guido Ricci srl, è il nuovo presidente dell'Associazione costruttori. Ricci, che raccoglie il testimone di Antonio D'Intino, è stato eletto nella riunione di ieri, in cui sono stati designati anche i vice presidenti: il presidente uscente, D'Intino, Gianni Frattale, Giuseppe Cingoli e Marcello Mirolli. Tesoriere è stato eletto Francesco Gravina. Ricci ha rivestito importanti incarichi in ambito associativo: già presidente Ance Abruzzo dal 2013 al 2016, è stato presidente vicario e presidente dell'Ance L'Aquila. Ha fatto parte degli organismi direttivi e tecnici dell'Ance nazionale. Vanta una notevole competenza sulla normativa per le opere pubbliche. Imprenditore con la passione per l’arte ha promosso iniziative di carattere culturale. Nel discorso d’insediamento ha espresso «soddisfazione per l’incarico» e ha ringraziato l’assemblea «per la rinnovata fiducia, con il proposito di continuare a fare squadra, promuovendo la massima coesione, in linea con quanto fatto dal predecessore D’Intino» che ha ringraziato per l’ottimo lavoro svolto in questi anni. Il neo presidente ha sottolineato il carico di responsabilità di cui si sente investito per la valenza dell’azione associativa «che, oltre la tutela dei legittimi interessi delle imprese, trova espressione nel dibattito economico e sociale, con una presenza attiva nel rapporto con le istituzioni, le rappresentanze di categoria, gli organismi sindacali, il mondo scolastico ed accademico, la società civile». Le costruzioni, che incidono per l’8% al Pil, che arriva al 22% con le attività immobiliari e la filiera, e per il 22% all’occupazione industriale, «sono al centro di una tendenza espansiva per le opere pubbliche: infatti solo il Pnrr, in Abruzzo, vale più di 2 miliardi», ha detto Ricci, «a cui si aggiungono le risorse del fondo complementare, gli interventi della ricostruzione post-sisma, da 1,7 miliardi e quelli comunitari della nuova programmazione 2021/2027 da 1,4 miliardi». (m.p.)