Campo Felice, 3-400 lavoratori della stazione fermi da mesi

ROCCA DI CAMBIO. L’impianto di innevamento programmato è entrato in funzione, ma poi è arrivata anche la neve naturale: sulle piste già battute della stazione sciistica di Campo Felice c’è fino a un...
ROCCA DI CAMBIO. L’impianto di innevamento programmato è entrato in funzione, ma poi è arrivata anche la neve naturale: sulle piste già battute della stazione sciistica di Campo Felice c’è fino a un metro e mezzo di coltre bianca.
«Così tanta neve non si vedeva dal 2012», afferma il direttore degli impianti Gennaro Di Stefano, «soprattutto perché ha nevicato senza vento. Abbiamo già aperto per gli sciatori professionisti che dovevano allenarsi, ma ora aspettiamo col fiato sospeso il 18 gennaio. C’è tanta voglia di stare all’aria aperta e tanta voglia di sciare, lo percepiamo. E poi ci sono tutti gli operatori turistici della montagna che hanno bisogno di una boccata d’ossigeno, dopo perdite fino al 40%. Intorno alla nostra stazione lavorano tra le 300 e le 400 persone, e poi c’è tutto l’indotto dell’Altopiano delle Rocche».
Anche Di Stefano ritiene «un controsenso» inaugurare la stagione bianca il prossimo 18 gennaio e poi istituire la zona rossa nei fine settimana. «Qui dal lunedì al venerdì», sottolinea il direttore degli impianti, «i turisti non si vedono e quest’anno ancora meno, visto che le seconde case sono chiuse. Non si potrà lavorare con le settimane bianche, si recupererà solo nei week-end, sperando in una buona affluenza a febbraio e marzo». A Campo Felice tutti gli ingressi saranno in sicurezza con le transenne, è stata attivata la biglietteria online e sono stati aperti ulteriori punti vendita. Nelle seggiovie la portata sarà ridotta del 50 per cento.
«Abbiamo testato le misure anti Covid con i professionisti», conclude Di Stefano, «e siamo attrezzati per accogliere tutti nella massima tranquillità».
Romana Scopano
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