Campo Rampigna, i lavori sono a rischio

Il centrodestra boccia la cessione di un’area comunale per finanziare l’intervento di riqualificazione
PESCARA. Il progetto di riqualificazione del campo Rampigna, dal costo di 800mila euro, ora è a rischio. Ieri, nonostante la delibera sia stata approvata dalla commissione Lavori pubblici, presieduta da Piernicola Teodoro, i consiglieri di centrodestra hanno contestato il piano dell’amministrazione comunale per reperire i fondi necessari per effettuare i lavori all’impianto sportivo, in stato di abbandono da anni.
La parte contestata è quella che riguarda la rinuncia, da parte dell’amministrazione comunale, al diritto di prelazione all’acquisto di un’area di 800 metri quadrati in piazza Duca degli Abruzzi di proprietà della Martina gas, la stessa società che gestisce l’omonima area di servizio per il rifornimento dei carburanti. In pratica il Comune, rinunciando al diritto di prelazione, otterrebbe dalla società il pagamento di 198mila euro, di cui 150mila da utilizzare per la riqualificazione del campo Rampigna. Diritto di prelazione inserito in una convenzione, sottoscritta dal Comune e da Martina carburanti, che risale addirittura al 1958.
Ma il centrodestra non appare d’accordo ed è pronto ad ostacolare questa operazione. «È giusto accettare la proposta della società, consentendo di mantenere per sempre in quell’area le pompe di benzina?», ha domandato il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «secondo noi, quei 150mila euro si potrebbero reperire tra le pieghe del bilancio evitando così di rinunciare al diritto di prelazione». Il centrosinistra, invece, sostiene che la protesta del centrodestra sia una manovra per bloccare il progetto del Rampigna. Proprio a causa di queste perplessità, si è deciso di rimandare l’esame in consiglio, da oggi a martedì prossimo, delle delibere riguardanti i lavori di riqualificazione e risanamento conservativo del campo di calcio Renato Curi-Rampigna e la rinuncia da parte del Comune all’acquisizione dell’area di 800 metri quadrati in piazza Duca degli Abruzzi.
Così, se quest’ultima delibera non dovesse essere approvata, il progetto del Rampigna si fermerebbe fino al reperimento delle risorse mancanti per fare i lavori. (a.ben.)
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