Cancellata l’ultima traccia della vecchia sala Asterope

Francavilla, smontato anche l’ingresso del cinema che fino a tre anni fa era il punto di riferimento per gli appassionati dei film d’autore. Ora c’è una farmacia
FRANCAVILLA AL MARE. Dello storico cinema Asterope di piazza Sant'Alfonso, a Francavilla al Mare, erano rimasti ormai solo l'ingresso, il foyer e la porzione iniziale della sala. Dall'esterno, fino a pochi giorni fa, sembrava essere ancora lo stesso, con le porte a vetro di colore giallo e l'insegna che riportava il nome della sala. In realtà, l’Asterope era già stato sventrato negli anni scorsi.
Dall'agosto del 2016 infatti, lì dove un tempo c'era il cinema con proiettore e schermo, è nata la farmacia Amoroso, che aveva la sua attività proprio di fronte all'Asterope. In questi giorni, un’impresa di costruzioni si sta occupando della ristrutturazione di quell'ingresso che per qualche decennio ha visto passare migliaia di persone. Tanti appassionati di cinema, soprattutto d'autore, che vedevano in quella sala un vero e proprio punto di riferimento. Nato nell'agosto del 1979, per volontà della famiglia Di Fabio, che l'ha gestito sino alla chiusura del 26 gennaio 2014, dopo la prematura scomparsa di Vitale Di Fabio, che seguì di soli due anni quella del padre Benito, l’Asterope disponeva di una sala da 310 posti. Il cinema venne rinnovato nel 2003, mentre dal 2013 arrivarono i film in formato digitale 2k e 4k. Una sala che era sempre rientrata nel circuito delle prime visioni, molto frequentata nonostante l'apertura ravvicinata dei multisala in provincia di Pescara, anche per la proiezione di importanti pellicole d'autore. Uno dei problemi era relativo agli incassi, che nel tempo calarono, ma il colpo di grazia venne dato dalla scomparsa di padre e figlio che gestivano l'attività. Un paio di anni fa, sembrava si fosse aperto uno spiraglio per garantire la continuità della sala cinematografica grazie alle cooperative sociali e all'intervento di Fondazione Carichieti e Cassa di Risparmio, dopo l'interessamento dell'ex sindaco Roberto Angelucci. Nel 2015, ci fu anche una petizione di 700 firme con le quali si chiedeva all'amministrazione Luciani di tentare il salvataggio ma l'ente, da solo, non aveva i soldi necessari e la ricerca di imprenditori e associazioni interessate non andò a buon fine.
La realtà è che, in questi giorni, è stato rimosso anche l'ultimo segno tangibile di quello che restava dello storico Asterope. La città resta dunque senza cinema, dopo che in passato ci sono stati anche l'Imperiale in viale Nettuno (dove oggi c'è la Carichieti) e l'Arena Adriatica in Salita San Franco. «Abbiamo perso tanto a livello culturale», sottolinea Daniele Amoroso, che con la famiglia gestisce la farmacia aperta dove un tempo c'era la sala, «l'Asterope proponeva film d'autore che non è possibile vedere da nessun'altra parte».
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