Cancellati i matrimoni di ottobre Gli organizzatori: danni enormi 

Il nuovo decreto impone il limite di 30 invitati per le nozze, ma tanti sposi hanno rinunciato alla festa «I fornitori avevano già acquistato cibo, fiori e altri prodotti che adesso saranno costretti a buttare»

PESCARA. Poteva essere l'ottobre della ripresa per il settore eventi, ma l'ultimo Dpcm ha sparigliato le carte in tavola, portando all'improvviso e repentino annullamento di molti appuntamenti già organizzati. Il decreto firmato dal premier Giuseppe Conte il 13 ottobre, per tentare di frenare il rapido peggioramento dei contagi, ha imposto significative restrizioni sui banchetti. La prima riguarda il divieto delle feste al chiuso e all'aperto. La seconda il numero massimo di invitati, che non potrà superare le 30 persone, nelle feste legate alle cerimonie civili o religiose.
DANNI ECONOMICI «Il nostro è un settore fortemente stagionale», evidenzia la wedding planner Anita De Sipio, referente per l'Abruzzo di Federmep (Federazione matrimoni eventi privati), costituitasi a livello nazionale in pieno lockdown e che riunisce tutta la filiera degli eventi (tra wedding planner, catering, fotografi, fioristi, location, noleggio, abiti da sposa). «Con la fine del lockdown era cominciata una ripresa che ha portato il comparto a una buona ripartenza nel mese di settembre. Ora che siamo operativi, il decreto appena firmato sta tentando di bloccare un treno in corsa, con danni economici rilevanti». Secondo una stima di Federmep, in questo weekend, su tutto il territorio nazionale, sarebbero state previste oltre cinquemila cerimonie tra matrimoni, comunioni e battesimi. «Tutti eventi», dice De Sipio «annullati o limitati, a fronte di un'organizzazione praticamente conclusa, con frigoriferi pieni di alimenti, fiori e altri prodotti deteriorabili da gettare».
LIMITAZIONI PER IL BANQUETING A suscitare l'indignazione del settore è anche la differenziazione emersa nel Dpcm dai ristoranti à la carte, per i quali non è stato introdotto un limite massimo di consumatori ammessi nelle strutture se non legato alle regole di distanziamento, come invece accade per il settore banqueting nel quale vige il limite dei 30. «Parliamo di location ampie», specifica la wedding planner Annalisa Di Federico, altra referente abruzzese di Federmep, «che potrebbero accogliere numeri rilevanti nel pieno rispetto del distanziamento. Stiamo aspettando chiarimenti dal governo e ciò che chiediamo è che si faccia una indicazione al metro quadro. Nell'organizzazione degli eventi noi garantiamo la misurazione della temperatura, allestiamo un'area triage, eppure stanno penalizzando un settore che lavora in piena sicurezza. Dall'oggi al domani sono saltati eventi ormai completamente organizzati, per i quali i fornitori avevano già fatto acquisti che invece dovranno essere buttati. È un danno economico enorme».
OTTOBRE NERO «Con il lockdown», sottolinea Tani Moscone, attivo nel catering e banqueting da 30 anni, «il settore eventi si era completamente fermato, riattivandosi con feste private dopo ferragosto. Questo mese di ottobre si stava preannunciando pieno di appuntamenti, come mai si era verificato prima. Avevamo una ventina di eventi già confermati, annullati quasi tutti. Abbiamo già anticipato almeno seimila euro di materie prime, che non potremo più utilizzare. Questo Dpcm, senza inserire disposizioni legate al metro quadro sta penalizzando le strutture più ampie. Il settore non ha ricevuto incentivi e molti dipendenti stanno aspettando ancora la cig di maggio. Marzo non era un periodo particolarmente centrale nella stagione banqueting, a differenza del mese di ottobre che stava segnando una buona ripresa. I danni causati da questo decreto saranno peggiori del lockdown».
BLOCCATI COMPLEANNI E LAUREE A pesare sulla categoria anche la specificità inserita nel Dpcm sulle feste legate alle cerimonie civili e religiose, bloccando di fatto gli altri festeggiamenti, come compleanni o lauree. «Servizi di catering come il nostro», spiega Claudia Zaami, un'altra operatrice del settore, «spesso si appoggiano a location private e gestiscono eventi come feste di laurea e compleanni. Secondo le disposizioni attuali non sappiamo, quindi, se equiparare questi tipi di appuntamenti ai primi, oppure considerarli come le feste in luoghi privati per le quali le restrizioni sarebbero ancora maggiori. Tutto questo ha prodotto, solo nel prossimo weekend, l'annullamento di tre eventi che avevamo già fissato, per non parlare di quelli calendarizzati per novembre. La situazione è drammatica». «Avevamo due comunioni da 70 persone ciascuna per domani e sono state entrambe annullate», rivela Cristina D'Andrea, nel settore catering insieme al marito Cristian Di Tillio. «Tra il nuovo Dpcm e la paura crescente per il Covid, la banchettistica è ferma. Prima del nuovo Dpcm, con le regole di distanziamento riuscivamo a garantire eventi anche da 60 persone, ora con la limitazione a 30 è tutto più difficile».
MATRIMONI RINVIATI AL 2021 Guarda ai prossimi mesi con più ottimismo, la wedding planner Cristina Orsatti. «La stagione clou dei matrimoni non è questa. Gli eventi che si sarebbero dovuti tenere tra aprile e settembre di fatto sono stati tutti rinviati al 2021. Quelli confermati, con il rispetto delle regole, sono stati fatti. Ora non dobbiamo demoralizzarci con l'auspicio che nella nuova stagione si possano gestire gli eventi con regole più morbide e flessibili».