Candelli: i giovani alla guida? Facciano come in Inghilterra

17 Dicembre 2015

PESCARA. «In Inghilterra bevono di più, ma ci sono meno incidenti. Da noi occorre una cultura diversa». Ad auspicarla è il comandante regionale dei carabinieri del Nas (nucleo anti sofisticazioni)...

PESCARA. «In Inghilterra bevono di più, ma ci sono meno incidenti. Da noi occorre una cultura diversa». Ad auspicarla è il comandante regionale dei carabinieri del Nas (nucleo anti sofisticazioni) Domenico Candelli, a conclusione di un progetto sull’etichettatura alimentare promosso dall’Iis Acerbo, a cura dal prof di Scienze, Roberto Forcucci, per le seconde classi dell’istituto.

Candelli prende spunto dal vino, prodotto caduto spesso nelle maglie del Nas per le sofisticazioni illegali. «Occorre che adottino una mentalità britannica», dice, «quei giovani che, nei fine settimana, si mettono alla guida di un’automobile per andare a divertirsi in discoteca. In Inghilterra, almeno un membro del gruppo non beve alcolici». Su questo tasto ha battuto anche il luogotenente Saverio Vitto: «Ragazzi», così Vitto ha esortato la platea di studenti dell’Acerbo, «ricordatevi, tra l’altro, che sotto i 16 anni è comunque vietato bere bevande alcoliche». Nell’appuntamento di ieri mattina, nell’aula magna dell’istituto c’erano circa 250 alunni. Si è parlato di filiera alimentare, luogo di provenienza dei cibi, date di scadenza, produzione, modalità di conservazione e altri criteri di riconoscimento della qualità di olii, carne, pesce, ma anche verdura e uova, sulle quali, relativamente a queste ultime, ci si è soffermati sulla distinzione tra «fresche e freschissime».

«Bisogna», ha proseguito to il capitano Candelli, «saper interpretare le etichette e soprattutto è necessario saper decifrare quei messaggi che sono annotati sui coloranti usati e ai valori nutrizionali del prodotto. E per gli studenti», sottolinea Candelli , «queste informazioni sono importanti non solo perché saranno i consumatori di domani, ma anche perché, già oggi, possono sottoporre queste problematiche all’attenzione dei propri genitori. Dai ragazzi», osserva il comandante dei Nas, «deve partire una nuova era». Soddisfatto il curatore del progetto dedicato alle seconde classi dell'istituto.

«È necessario», rilevato Forcucci, «che gli studenti colleghino ciò che studiano a scuola con quanto devono affrontare nella vita quotidiana». All’incontro ha partecipato, oltre a un militare del Nas, Cosimo Chiego, anche la dirigente scolastica dell’Iis Acerbo, Annateresa Rocchi.

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