Canile, il ricorso al Tar fa esplodere la polemica

7 Agosto 2023

SPOLTORE. È una polemica infinita quella che riguarda il progetto del canile rifugio a Spoltore, finora rimasto al palo. Il Comune ha negato il permesso di costruire al Comune di Pescara, che ha a...

SPOLTORE. È una polemica infinita quella che riguarda il progetto del canile rifugio a Spoltore, finora rimasto al palo. Il Comune ha negato il permesso di costruire al Comune di Pescara, che ha a disposizione l’area (garantito, gratuitamente, dall’imprenditore Daniel Kihlgren) e anche il progetto. La giunta del sindaco Carlo Masci ha reagito a questo “no” impugnando davanti al Tar il provvedimento dell’amministrazione guidata da Chiara Trulli. E così si è riaperto il botta e risposta a distanza con il presidente del consiglio comunale Lucio Matricciani che, da Spoltore, ha risposto all’assessore pescarese Nicoletta Di Nisio, dopo la sua dichiarazione di «voler garantire dignità ai nostri amici a quattro zampe: per questo ci siamo rivolti al Tar», ha detto puntando l’indice contro chi «giura di amare gli animali ma solo se lontani dal proprio territorio». Matricciani ribalta l’accusa a Pescara che «non ha neppure ipotizzato una localizzazione del canile dentro i suoi confini. E il ricorso al Tar», continua, «è una buona notizia, così finalmente capiremo chi segue e conosce le regole della pubblica amministrazione e chi sa solo improvvisare di nascosto soluzioni fantasiose. Per mesi abbiamo parlato del canile con Pescara che poi però ha presentato un progetto del tutto alternativo, anche per la localizzazione. E i posti sarebbero 60, di cui 20 per Spoltore, mentre solo a Pescara ne servono 80». Matricciani fa notare che l’intenzione di Spoltore era di «realizzare qualcosa di più ampio e utile, anche con gattile, canile sanitario e servizi. Ora, poi, in vista della nuova Pescara, andrebbe coinvolta anche Montesilvano, altrimenti viene da pensare che la Regione abbia cambiato le leggi solo per regolarizzare il progetto di Pescara per Santa Teresa». Sempre da Spoltore, la minoranza attacca le scelte della giunta Trulli. I consiglieri Agnese Ranghelli, Marco Della Torre, Stelvio D’Ettorre e Pierpaolo Pace ritengono «irrituale» la risposta di Matricciani che «non si raccorda con il sindaco e con l’assessore al ramo: avrebbero dovuto rispondere loro» all’attacco partito da Pescara «e non rimanere silenti al riguardo facendosi scavalcare dal loro alter ego, Matricciani». E poi, dice sempre l’opposizione, il presidente del consiglio «denota una scarsa preparazione sull’argomento, con posizioni abbondantemente superate, e ne approfitta per strumentalizzare la questione della Grande Pescara, con posizioni retrograde, già superate dal referendum popolare e da due leggi regionali, la seconda ormai esecutiva».
Schermaglie politiche a parte, i quattro consiglieri si sarebbero aspettati «un atteggiamento di buon senso da parte del Comune sul canile, senza ricorrere ai principi e alla prove di forza, visto che l’amministrazione sembra fare della difesa degli animali un cavallo di battaglia. Ora che c’è la possibilità di concretizzare soluzioni, la si butta in “caciara”. E intanto Spoltore continua a sistemare i propri cani randagi in rifugi privati, da Collelongo a Civitella Casanova, spesso non all’altezza e lontani anni luce dal progetto presentato» da Pescara.