Caos Pd: il capogruppo si dimette E il sindaco sostituisce Buttari

30 Gennaio 2021

Francavilla, sale la tensione in vista delle amministrative: Gallo se ne va e attacca il suo circolo locale L’effetto è la rimozione del vice sindaco Pd. Luciani: decisione dopo una consultazione con il partito

FRANCAVILLA. Le dimissioni del capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale a Francavilla, Mario Gallo, scuotono la maggioranza e provocano un effetto domino che nel corso della giornata porta il sindaco Antonio Luciani a ritirare la delega della vice Francesca Buttari, anche lei in quota Pd, per affidarla all’assessore Rocco Alibertini.
È successo tutto nel giro di poche ore, aperte con il comunicato stampa con cui il consigliere Gallo annuncia il suo passo indietro, firmato anche dei colleghi Cristina Rapino e Tina Di Girolamo: «L’atteggiamento con cui ci siamo approcciati in questi anni è stato sempre teso ad abbattere i muri di una società chiusa e frenata dai corporativismi per ridare vitalità e voce alla collettività», scrivono i tre. Che poi rimproverano al partito: «Da mesi, invece, il nostro lavoro si scontra con una gestione del circolo locale sempre più autoreferenziale, che si è rinchiusa in una logica amicale e priva di respiro politico, che rischia di portare il nostro partito a isolarsi e a essere fattore di divisione anziché di unità della coalizione». E vanno avanti: «Nell’ultimo periodo il nostro capogruppo ha cercato di coordinare un’azione in grado di ridurre le frizioni interne, ma vedendo fallito tale tentativo Mario Gallo ha deciso di dimettersi». Quindi si rivolgono al segretario Mirko Di Muzio: «Chiediamo al reggente del circolo analogo gesto di responsabilità, favorendo con un suo passo indietro la ripresa di una discussione aperta, che abbia come obiettivo la costruzione di una larga coalizione unitaria». La notizia delle dimissioni di Gallo muove nel giro di poco gli equilibri in una maggioranza in cui il Pd aveva già perso il presidente del consiglio comunale Enrico Bruno, passato ad Azione, il partito di Carlo Calenda.
Per questo il sindaco nel pomeriggio ha ritenuto opportuno ritirare la delega a Francesca Buttari: «La decisione è maturata in seguito alle consultazioni in seno agli amici del Partito democratico», spiega Luciani in una nota. «In effetti in poco tempo il presidente del consiglio comunale Enrico Bruno è passato nel partito di Azione, e poche ore fa si è dimesso il capogruppo Pd in consiglio comunale, Mario Gallo». E aggiunge: «Conferisco la delega di vicesindaco a Rocco Albertini quale figura di garanzia, certo che risolte le questioni interne la nostra coalizione si stringerà insieme per affrontare al meglio le elezioni».
Non si fa attendere il commento di Buttari: «La scelta del sindaco ci può stare», dice quella che rimane l’assessore al Sociale e all’Istruzione. «Dispiace constatare che non si è stati in grado di attendere il congresso, dal quale avremmo avuto una nuova governance. Ci ritroviamo invece con un’amministrazione che non esprime i reali valori della coalizione: il Pd rimane il gruppo più importante nel centrosinistra, non solo a Francavilla ma in tutto il Paese. E aver perso tutti i ruoli apicali lascia un filo di rammarico». Non solo: la giornata di ieri rischia di cambiare anche gli equilibri interni in vista delle elezioni: «Ne sono consapevole», dice con schiettezza Buttari. «Se prima in un’ipotetica partita con Luisa Russo potevo avere un vantaggio dato dall’esperienza politica, l’atteggiamento di una minoranza all’interno del Pd rischia di farmelo perdere. Ma sono certa che ci siederemo intorno a un tavolo per trovare la soluzione migliore nell’interesse della coalizione e dei cittadini». In serata arriva anche il commento del segretario cittadino del Partito democratico Mirko Di Muzio, che rispedisce le accuse al mittente: «Dimissioni? Nessuno me l’ha mai chiesto», taglia corto. «C’è chi lavora nell’interesse di tutti e chi è mosso da altri interessi. Ma la grande maggioranza del Pd rimane compatta».
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