Capecchi: il Corso va riaperto

21 Settembre 2014

L’esponente di Confcommercio: solo confusione, chiusura al traffico mai prevista

PESCARA. «Corso Vittorio deve tornare a essere il cuore pulsante di Pescara, punto di collegamento tra il nord e il sud della città e arteria indispensabile per l’intero assetto urbanistico, e ciò potrà avvenire solo con la completa riapertura al traffico». Nico Bettini, titolare di Capecchi Casa in corso Vittorio Emanuele e componente della giunta della Confcommercio con cui ha presentato e vinto il ricorso al Tar, ribadisce che «il progetto voluto dalla precedente amministrazione sia profondamente sbagliato in quanto le strade devono fare le strade e i marciapiedi i marciapiedi». E ai commercianti favorevoli al mantenimento della pedonalizzazione Bettini risponde di essere «portavoce della posizione degli operatori storici del Corso, confermata anche da una raccolta di migliaia di firme». Conferma Guido Anchini, titolare dell’omonimo negozio di articoli per la casa di corso Vittorio: «Qua non cammina più nessuno, questa chiusura al traffico è una pura follia. Speriamo che si riapra subito alle auto, perché in questi mesi c’è stato un crollo del fatturato per tutti. Tanto per cominciare riapriamo ai mezzi pubblici, sono tante le persone che si lamentano».

Ricorda Bettini al riguardo: «Va assolutamente sottolineato che anche il progetto iniziale avrebbe previsto il passaggio di centinaia di mezzi pubblici, e quindi i lavori effettuati hanno contribuito a creare una incredibile confusione, visto che comunque la chiusura al traffico non era stata assolutamente presa in considerazione e che la strada avrebbe in ogni caso garantito il passaggio dei veicoli».

Ma i favorevoli alla pedonalizzazione non mollano. Martedì è in programma la conferenza stampa dei commercianti, mentre oggi prosegue la raccolta di firme organizzata da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Pescara Futura all’angolo tra corso Vittorio e corso Umberto.

(s.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA