Cappai e D’Alberto incantano lo spazio Br1

Secondo appuntamento con l’arte del pittore sardo e le alchimie dello chef emergente pescarese
MONTESILVANO. Gusto e arte sono tornati a fondersi a Montesilvano Colle. Sabato sera, lo spazio Br1 si è animato, con il secondo appuntamento della rassegna artistica- enogastronomica “30/30/30”.
La kermesse, nata dalla collaborazione tra Francesco Cinapri, presidente dell’associazione Fud - Espressioni di gusto, e Martina Peca, titolare del Br1, ha visto protagonisti lo chef pescarese Daniele D’Alberto e l’artista sardo Alberto Cappai. Cappai, 22 anni di Sassari, ha impreziosito le pareti dello spazio culturale del borgo con le sue sperimentazioni pittoriche, accompagnando il pubblico in un viaggio nel suo personalissimo mondo incantato, fatto di insetti, battelli a vapore e creature fantastiche.
Ma protagonisti della serata sono stati anche i gustosi e originali piatti nati dalla creatività dello chef D’Alberto, pescarese di 28 anni, noto come “l’emergente” per essersi aggiudicato lo scorso anno il titolo di «miglior chef emergente Abruzzo» nell’omonimo concorso ideato dal critico gastronomico Luigi Cremona. D’Alberto ha dato prova del suo talento, destreggiandosi tra i fornelli della grande cucina a vista del Br1, e ha conquistato gli ospiti con una selezione dei suoi cavalli di battaglia: gazpacho fresco di pomodoro, uovo in camicia allo zafferano e battuto di vitellino, risotto vongole e zucchine con nero di seppia al lime, triglia e mandorla, spuma di latte ai frutti rossi, alchermes, cacao e rucola.
«Un pubblico curioso e uno chef appassionato hanno fatto sì che la serata si svolgesse in pieno spirito Fud» ha commentato Cinapri. «Circondato da uno staff altrettanto giovane, D’Alberto ha lasciato la sua firma con piatti da grande chef, prima di partire per la sua esperienza in Toscana in un ristorante stellato. Ma tornerà e sarà protagonista di un grande progetto».
I partecipanti, trenta per ogni appuntamento, così come under 30 sono i protagonisti della rassegna, hanno ammirato le sperimentazioni pittoriche del giovanissimo artista ospite. «L’arte di Cappai ha incantato i presenti e contribuito a creare un’atmosfera intima e onirica” ha aggiunto Peca. «I consensi sono stati numerosi. Stiamo creando una rete di nuovi artisti, di nuove voci e si comincia a parlare di noi e del borgo anche altrove. È una grande gioia». (r.a.b.)
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