Cappelle, Comune senza agenti e segretario
L’opposizione guidata da Giandomenico attacca l’amministrazione Picone eletta solo da 6 mesi
CAPPELLE SUL TAVO. Un paese senza agenti di polizia municipale e ancora privo di un segretario comunale effettivo. A denunciarlo sono le minoranze in Consiglio comunale.
«L’attuale maggioranza continua a dormire sonni tranquilli con l’intero comprensorio lasciato nel più completo abbandono» tuona in capo dell’opposizione, Pierino Di Giandomenico, «i due vigili in organico sono andati via e il comandante si vede ben poco in giro per la città. Se a tutto ciò si aggiunge la mancanza di un segretario comunale, il cui contratto è scaduto dal 18 dicembre scorso, il quadro è completo».
Per la minoranza, l’elenco delle doglianze continua con la difficoltà di accesso agli atti. «In questi sei mesi» prosegue Di Giandomenico, «è stato praticamente impossibile neaccedere al settore 1, che è poi quello controllato dal sindaco Picone e dopo aver ripetutamente inoltrato dei chiarimenti, sia negli uffici preposti che direttamente al primo cittadino, non ho avuto alcuna risposta. Manderò tutte le carte alla procura della repubblica perché abbiamo diritto di vederci chiaro».
L’opposizione incalza l’amministrazione in carica a 6 mesi dal voto e parla di una situazione paradossale, difficile da fronteggiare.
«Insomma» riprende Di Giandomenico, «stiamo parlando di una classe politica che si sta distinguendo per superficialità e immobilismo. Persino l’aumento delle tasse è passato in secondo piano rispetto ai litigi interni e alla mancanza di programmi di sviluppo. Speriamo che si diano presto una svegliata perché non faremo più sconti. Il secondo mandato è appena cominciato e i cittadini aspettano di risolvere i tanti punti interrogativi che attanagliano il loro quotidiano. Non basta sbandierare ai sette venti di avere un bilancio comunale in attivo, perché altre voci dicono esattamente il contrario con pendenze pregresse che prima o poi si faranno sentire».
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