Cappelle sotto choc: «Era sempre allegro»

28 Gennaio 2021

Cordoglio anche dal Montesilvano femminile di calcio a 5: «Ci mancherai tanto, eri come un papà»

CAPPELLE SUL TAVO. Due giorni fa si sono incontrati dal barbiere. E lì Ezio Berardinucci ha detto al suo ex datore di lavoro, Silverio Di Giandomenico, di sentirsi benissimo, giovane, dopo aver accusato dei problemi al cuore. Ora Di Giandomenico non riesce a credere che Ezio non ci sia più.
«Era come un figlio per me. Ha lavorato nella mia falegnameria dal 1960 al 1990, a Cappelle, e non c'è stato mai uno screzio. Era una persona squisita, sempre allegra, a cui piaceva stare in compagnia e prudente in tutto ciò che faceva», ricorda il suo ex datore di lavoro. Dopo quell'attività, Berardinucci aveva avuto un ristorante, "Il Tratturo", dopodiché aveva lavorato a Sambuceto, alla Ferramenta Salvatore, per poi andare in pensione. «Era la vita», dice Di Giandomenico, rimasto «molto colpito dall'incidente». Stessa reazione per tutti, a Cappelle, visto che Berardinucci era molto conosciuto, anche per la frequentazione della parrocchia.
«La comunità è sconvolta e incredula», dice il sindaco Lorenzo Ferri parlando del 65enne. Una morte a cui «nessuno riesce a dare una spiegazione», aggiunge Ferri unendosi «al dolore della famiglia», dalla moglie Assunta alle figlie Carla, Martina e Laura, alle quali fa arrivare «un messaggio di cordoglio». Berardinucci, che da poco era diventato nonno, era un appassionato di futsal, oltre che di caccia. Su Facebook lo saluta la squadra femminile del Montesilvano calcio a 5. «Vogliamo ricordarti sorridente, mentre tifi per noi, come hai sempre fatto di persona. Non hai perso una partita, sempre sugli spalti a sostenerci». Due sere fa, nella chat della diretta, «ci hai chiesto una vittoria. Abbiamo fatto il massimo per renderti felice, ma non possiamo rassegnarci al fatto che sia stata l'ultima volta. Ci mancherai tanto, non doveva finire così», concludono firmandosi «La tua squadra». Alla sua famiglia e alla squadra del Montesilvano femminile, «che vedeva in lui quasi un papà», arriva l'abbraccio di AbruzzoC5, che perde un «cuore biancazzurro». (f.bu.)