Carabinieri, duemila denunce in un anno

6 Giugno 2021

Celebrato l’anniversario della fondazione dell’Arma. Spiccano lo spaccio e i reati contro il patrimonio

PESCARA. Più di 200 persone arrestate, più di duemila denunciate, la maggior parte delle quali per reati legati alla droga e contro il patrimonio. La celebrazione del 207° anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri è stata l’occasione per tracciare un breve bilancio dell’attività svolta in provincia di Pescara nell’ultimo anno anche se alla cerimonia, sobria ma solenne, hanno partecipato solo il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Eduardo Gambardella, e il prefetto, Giancarlo Di Vincenzo. I carabinieri, è stato sottolineato, hanno perseguito il 74,25% dei reati perpetrati in tutta la provincia. Sono state diverse le operazioni di rilievo portate avanti ed è stato «massimo», usando le parole di Gambardella, «l’impegno profuso nell’attività di controllo per il rispetto delle norme anti-Covid», con la «piena disponibilità dell’Arma alla cittadinanza e alle esigenze del territorio».
Guardando a tutta la provincia, i carabinieri ricordano, tra le operazioni dell’ultimo anno, quella che ha portato alla esecuzione di sette misure cautelari in Val Pescara per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, da parte del personale della compagnia di Popoli. A Città Sant’Angelo, invece, i carabinieri del Nucleo investigativo hanno rintracciato un romeno latitante, destinatario di un mandato di arresto europeo. A Pescara è stata sgominata una banda dedita ai furti in abitazione ai danni degli anziani, con l’esecuzione di sei misure cautelari personali, e sempre a Pescara sono stati arrestati due coniugi trovati in possesso di un chilo di cocaina e di 20.000 euro in contanti. Nel capoluogo adriatico i carabinieri hanno intercettato e fermato un senzatetto polacco ritenuto responsabile del tentato omicidio, con un coltello, di un altro senzatetto: l’episodio è avvenuto in strada.
Tra le vicende avvenute nell’hinterland, in questo caso seguita dai carabinieri della compagnia di Montesilvano, c’è stata quella dei ricatti a luci rosse subiti da un prete che si è rivolto ai militari non riuscendo più a fronteggiare le richieste di denaro di una coppia di Montesilvano, un uomo e una donna. I due minacciavano di rendere pubblici gli approcci sessuali del sacerdote con la donna. Si è arrivati al sequestro di un immobile, di conti correnti bancari e una cassetta di sicurezza, fino al raggiungimento di 500.000 euro a carico di due indagati.
A Pescara uno degli episodi che ha turbato la città è stato l’allarme bomba scattato in più punti in contemporanea, a settembre. È stata denunciata Daniela Lo Russo, 46 anni, ritenuta responsabile di minaccia, procurato allarme ed interruzione di pubblico servizio. Si sono mobilitate le forze dell’ordine, e non solo, e si è scoperto che si trattava solo di simulacri.
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