Carnevale, vincono il Corso e D’Annunzio

7 Marzo 2019

CITTÀ SANT’ANGELO . Il Corso si è aggiudicato l'edizione 2019 del Carnevale Angolano: quest'anno le contrade sono state chiamate a ricostruire con i loro costumi un momento identitario nella storia...

CITTÀ SANT’ANGELO . Il Corso si è aggiudicato l'edizione 2019 del Carnevale Angolano: quest'anno le contrade sono state chiamate a ricostruire con i loro costumi un momento identitario nella storia di uno dei paesi europei. La rappresentazione del Corso ha portato nel borgo di Città Sant'Angelo la compagnia francese dei moschettieri all'epoca di Luigi XIV. Grande la soddisfazione di Paola Ceresano, presidente dell'Associazione Palio delle Contrade. «Abbiamo riscontrato un'affluenza e una partecipazione incredibili», sottolinea. E sugli «'ttavitte», simbolo della festa, «sono stati nello spirito di 'Ndirucce, un po' piccante e cattivello». 'Ndirucce, interpretato da Gino Di Bonaventura, ha recitato le ottavine a sfondo satirico sul palco di piazza Garibaldi e il martedì grasso è stato anche il momento per premiare la più "pepata".
Il riconoscimento è andato a contrada D'Annunzio, per i versi dedicati ai ritardi nello sfalcio dell'erba nelle strade. Nel mirino degli altri 'ttavitte l'idea di trasformare Cipressi in un borgo rurale, i tanto attesi cassoni della differenziata, rei di deturpare il centro storico, la campagna elettorale su Whatsapp di Roberto Ruggieri. Bersagliato anche il sindaco Gabriele Florindi che per far quadrare i conti del Comune sarebbe pronto a vendere anche la Collegiata San Michele. Il primo cittadino, assente per problemi di salute, è stato destinatario di una grande manifestazione di affetto: la vittoria del Casale è stata dedicata proprio a Florindi, con l'augurio di una pronta guarigione. A premiare le 8 contrade partecipanti c'erano il vice sindaco Patrizia Longoverde, l'assessore Denia Di Giacomo, i consiglieri Ignazio Pratense e Angelo Ventura. Gli ’ttavitte sono stati inventati da Antero De Tollis, il personaggio storico dietro la maschera di 'Ndirucce: di professione ciabattino, approfitta del carnevale per "cantarle" ai potenti e agli amministratori locali. (p.d.s.)