Caro bollette, 60 studenti progettano il risparmio

9 Dicembre 2022

Gli alunni dei licei Galilei, Da Vinci e D’Annunzio studiano come ridurre i consumi De Martinis: aiutiamo i ragazzi a formarsi. I presidi: è il giusto modo per educare

PESCARA. Nei giorni del caro bollette, gli studenti imparano il risparmio energetico con regole di comportamento da applicare a scuola e anche a casa. Utilizzando la tecnica del telerilevamento termico, 60 studenti di tre istituti superiori, i licei scientifici Galilei e Da Vinci e il liceo classico D’Annunzio, saranno formati, sotto la guida di docenti esperti, all’utilizzo di nuove metodologie e tecniche di rilevazione dei consumi energetici con un approccio teorico (in aula) e pratico (all’esterno), che consenta loro di sviluppare anche con spirito critico certe idee migliorative. E il monitoraggio partirà proprio con lo studio energetico del palazzo della Provincia, in piazza Italia. Il progetto avviato dalla Provincia guidata da Ottavio De Martinis, presentato da Azione Province Giovani 2021 e promosso dall’Upi (Unione Province italiane), è frutto di una convenzione che ha coinvolto anche l’Ufficio scolastico provinciale, rappresentato da Daniela Puglisi, e il Comune di Montesilvano, partner dell’iniziativa.
«Il progetto, il primo dalla Provincia sulla formazione», spiega De Martinis, «mira a creare un’istruzione che consenta agli studenti, specie quelli che mostrano segni di disagio e disaffezione verso la scuola, di aggiornare e sviluppare competenze specifiche per la loro occupabilità futura e competenze chiave per favorire ulteriormente l’apprendimento. Particolare attenzione è rivolta alle ragazze e verso coloro che dimostrano carenze curriculari o che mostrano segni di poca attenzione nell’apprendimento per prevenire l’insuccesso e la dispersione scolastica, quest’ultima presente nella misura dell’8% in Abruzzo. L’Upi ci ha assegnato circa 48mila euro».
«È fondamentale il coinvolgimento degli studenti», spiega il preside Carlo Cappello del Galilei, «in questo progetto che riguarda tutta l’area delle discipline Stem, ascoltando le esigenze dei ragazzi e dei docenti e affrontando tematiche oggi fondamentali per la nostra società». Antonella Sanvitale del D’Annunzio: «È giusto sensibilizzare, ma soprattutto educare i ragazzi a queste tematiche, fornendo loro strumenti innovativi e più all’avanguardia per vivere da protagonisti in questa nuova era». Chiude Nora Ruggieri (Da Vinci): «I ragazzi sono il cuore e il centro del nostro lavoro ed è fantastico quando le istituzioni lavorano insieme per permettere ai giovani di partecipare attivamente al loro processo di formazione».