Carota vice sindaco: sono onorata

E sulle quote rosa: «Voglio essere considerata per la mia storia»
PESCARA. «Un incarico gradito e inaspettato che denota una grande fiducia del sindaco e questo mi onora». È il commento dell’assessore Maria Rita Carota all’indomani della nomina a vice sindaco. Un incarico che ieri l’ha vista subito ad accogliere la delegazione ministeriale in vista del G7 di ottobre mentre il sindaco Carlo Masci ha seguito l'incontro da casa.
«Per me è il coronamento di un lavoro che ho portato avanti sempre con impegno e dedizione al servizio della città e dei cittadini», commenta Carota, «una conferma era già arrivata dai risultati elettorali, avendo avuto un grande consenso personale, che fa il paio con il grande consenso del mio partito e della coalizione». Carota ha voluto «ringraziare il sindaco per l’incarico di fiducia, ma anche i coordinatori provinciale e regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri e Nazario Pagano. Un ringraziamento anche a Marcello Antonelli, per me un punto di riferimento costante: con lui», ha sottolineato Carota, «ho condiviso la mia esperienza politica. Se Pescara ha avuto un sindaco donna, Gabriella Bosco nel 1985, io sarei invece la prima a ricoprire il ruolo di vice sindaco. Ma ritengo che non sia più il tempo di parlare di questo aspetto particolare perché le donne sono come gli uomini, seppur diverse. Fa sempre piacere essere i primi in qualcosa ma vorrei essere ricordata come una persona che ha lavorato bene per la città».
E rispetto alle quote rosa che hanno accompagnato le trattative dei partiti per la composizione della giunta, commenta: «Non mi piace essere definita quota rosa, considerata la mia storia. Sono stata per la prima volta consigliere di circoscrizione nel 1990: all’epoca non si parlava di differenze di genere né di quote rosa, e da allora ho sempre cercato di farmi apprezzare come persona e non come quota rosa». Carota, sposata con Lamberto Mambella, è dipendente dell'amministrazione penitenziaria in aspettativa, ed è stata presidente di Castellamare in festa, l'associazione promotrice di Colli senza frontiere. Con il marito è stata per anni nella Pastorale Famigliare.

