«Cartelle pazze, giunta allo sbando»

Pianella, il consigliere di opposizione Filippone attacca la giunta Marinelli
PIANELLA. «Fallimentare la campagna di recupero dell’evasione avviata dal Comune di Pianella. Circa il 95% delle cartelle pazze inviate ai cittadini sono state finora annullate. Le somme accertate da riscuotere fino ad oggi si aggirano sui 50mila, la metà dei soldi spesi per l’accertamento».
Ad affermarlo è il neo segretario Pd, consigliere di opposizione, Gianni Filippone, che interviene sull’accertamento tributario in corso a Pianella dall’inizio dell’anno, quando a 2mila 500 famiglie sono stati notificati 12mila 451 avvisi di pagamento, in parte con tasse inventate, per un totale di 6milioni 150mila 706 euro. A causa dei errori evidenti, il Comune ha proceduto subito all’annullamento d’ufficio di una parte delle cartelle.
«La giunta Marinelli è allo sbando» dice Filippone «questa vicenda ha dell’assurdo, sono state chieste ai cittadini tasse non previste dalla legge, come l’Ici sulla prima casa (anni 2010, 2011 e 2013). Stiamo ancora aspettando chiarimenti attendibili. Si continua a indebitare il Comune. Faccio notare che gli accertamenti per gli anni 2010, 2011, 2012 e 2013 potevano essere eseguiti entro il 31 dicembre 2015, con verifiche attendibili e certe. Gli accertamenti in corso sono scaturiti dai dati non corretti consegnati dal Comune alla società incaricata. Non sono i cittadini gli evasori, ma l’amministrazione incompetente che riesce a organizzare il servizio tributi. Ai contribuenti è sembrata una prevaricazione. Infine, nelle cause contro la società partecipata Risco, il Comune si sta indebitando ancor più facendo pagare ai cittadini, oltre ai 430mila euro non riscossi dall’ente, perché non riversati dalla Risco, le spese legali per il fallimento dell’ex concessionaria della riscossione, fallimento recentemente revocato dalla Corte d’Appello». (g.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

