«Casa albergo, no allarmi» ma il rischio sciopero resta

24 Dicembre 2014

Il consorzio Valcomino che gestisce la struttura Inps replica allo stato d’agitazione «I ritardi nei pagamenti degli stipendi sono stati soltanto di pochi giorni»

PESCARA. «La situazione economica non è rosea, ma i ritardi nel pagamento degli stipendi sono stati solo di pochi giorni e comunque abbiamo discusso di questo aspetto direttamente con i lavoratori e così faremo anche in futuro».

Il consorzio Valcomino, a cui fa capo la gestione della casa albergo Inps di Pescara, risponde così allo stato di agitazione e all'annuncio dello sciopero da parte dei sindacati, a cui si è arrivati a seguito di due procedure di raffreddamento in prefettura, una andata a buon fine (il 26 agosto) e l'altra disertata dal consorzio.

Emiliano Fiore, parlando per conto di Valcomino, spiega come sono andate le cose e lancia un messaggio distensivo ai lavoratori e agli ospiti della struttura e assicura che «non c'è alcun allarme». Ricorda che in prefettura, nel corso del primo incontro sollecitato dai sindacati, è stato fissato un calendario per il pagamento degli stipendi, e «per la mensilità di settembre solo alcuni lavoratori hanno ricevuto il compenso in ritardo, mentre per la mensilità di ottobre lo slittamento è stato di un solo giorno e, infine, in questi due giorni (tra lunedì e ieri) abbiamo disposto il pagamento per tutti gli addetti della tredicesima mensilità, che va corrisposta entro il 31 dicembre, quindi siamo assolutamente nei tempi. Resta da liquidare novembre e faremo di tutto per pagare entro la fine dell'anno, in linea con l'impegno preso».

Fiore aggiunge che si è già svolto un incontro con il personale, il 12 dicembre, ieri c'è stato lo scambio di auguri e un'altra riunione ci sarà attorno al 10 gennaio, «quando metteremo a punto un piano di pagamenti per il futuro. Non accettiamo che si monti una polemica su ritardi di pochi giorni e se non abbiamo partecipato al secondo tavolo convocato dal prefetto nei giorni scorsi è solo perché non era possibile esserci, ma abbiamo inviato una nota».

Proprio questa assenza ha portato i sindacati, cioè Fisascat Cisl e Fp Cgil, ad annunciare che si va verso lo sciopero, anche se la data non è stata ancora fissata. A tal proposito Fiore attende di vedere «quanti lavoratori parteciperanno».

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