Casa albergo, è sciopero Disagi per 120 anziani

I dipendenti della struttura La Pineta dell’Inps continuano a percepire in ritardo gli stipendi. All’incontro in prefettura i responsabili erano assenti
PESCARA. Per i lavoratori della casa albergo dell'Inps di Pescara si annuncia un Natale dal sapore amaro. Continuano a percepire in ritardo gli stipendi dalla cooperativa Il Girasole, il mese di novembre non è stato liquidato e della tredicesima non se ne parla.
All'incontro convocato in prefettura proprio per discutere di queste difficoltà i responsabili del Consorzio Valcomino, che sovrintende a tutto, non si è presentato. Si va verso lo sciopero, dunque, e per gli ospiti della struttura La Pineta (che dispone di 120 posti) l'assistenza potrebbe essere a rischio. Le difficoltà del personale (a cui sono affidati centralino, assistenza agli anziani, servizio infermieristico e ricreativo) sono emerse già dalla scorsa estate, quando i sindacati si sono rivolti una prima volta alla prefettura avviando la procedura di raffreddamento.
Era agosto e si pensava di aver trovato una soluzione perché in quella sede il vice prefetto Leonardo Bianco ha messo a punto un calendario per i pagamenti, da rispettare mese per mese fino a gennaio, per soddisfare le legittime aspettative del personale. Ma le cose sono andate in maniera diversa rispetto agli accordi, per cui Fisascat Cisl, Cgil Fp e Fials sono tornate a sollevare il problema alla prefettura e hanno promosso per la seconda volta la procedura di raffreddamento.
Si aspettavano risposte risolutive e invece la sedia del datore di lavoro è rimasta vuota, spiega Davide Frigelli, segretario provinciale della Fisascat Cisl, che ha partecipato all'incontro promosso dal prefetto Vincenzo D'Antuono insieme al rappresentante della Cgil Fp Massimo Paternoster.
«L'esito», dice, «è stato negativo per cui procederemo allo sciopero, con 10 giorni di preavviso», mentre lo stato di agitazione è stato proclamato già da settimane. C'è, però, un altro passaggio che i sindacati ritengono doveroso. «In prefettura», dice sempre Frigelli, «c'era il rappresentante dell'Inps che è stato informato di tutto e cioè dei ritardi, in media di 2-3 mesi, che questi lavoratori registrano ormai da quasi tre anni nella corresponsione degli stipendi. Informeremo anche i livelli nazionali dell'Istituto, allegando i verbali delle riunioni del mese di agosto e dei giorni scorsi, sperando in un intervento che potrebbe essere quello di sollevare dall'incarico la cooperativa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

