Casa della droga in via Lago di Borgiano, Pettinari: «Va sgomberata»

2 Ottobre 2026

Il consigliere di opposizione sollecita il Comune: «Situazione di degrado e potenziale illegalità». Ecco tutti i dettagli

PESCARA. È stato avviato il 9 luglio scorso, ma a quasi tre mesi di distanza non risulta ancora definito il procedimento di decadenza relativo alla casa della droga, scoperta dai carabinieri in un alloggio di edilizia residenziale pubblica in via Lago di Borgiano 16/B. Per questa ragione, Domenico Pettinari, capogruppo del movimento politico Pettinari per l’Abruzzo ha scritto al dirigente del settore Politiche per il cittadino, Roberta Pellegrino, chiedendo di conoscere lo stato della procedura e, soprattutto, se sia stato adottato ed eseguito il provvedimento di decadenza. Nella lettera, Pettinari ricorda come l’avvio del procedimento sia stato comunicato dagli uffici comunali il 31 luglio, con riferimento al procedimento iniziato il 9 luglio.

Da allora, però, sostiene il consigliere, non sarebbero arrivate ulteriori comunicazioni sull’esito della pratica nonostante «episodi di degrado e situazioni di potenziale illegalità» che, a suo dire, continuerebbero a registrarsi all’interno del palazzo e che renderebbero urgente arrivare alla conclusione dell’iter amministrativo. La vicenda di via Lago di Borgiano si inserisce in una battaglia che Pettinari porta avanti da tempo sul fronte degli alloggi popolari e del rispetto delle regole nelle case di edilizia residenziale pubblica. Il consigliere, infatti, ricorda gli arresti avvenuti nei mesi scorsi al civico 16 e sostiene che, nonostante quei provvedimenti, alcuni componenti della famiglia interessata continuerebbero a occupare l’alloggio. Pettinari chiede quindi al Comune di chiarire se si stia procedendo con lo sgombero e di conoscere «la data e gli estremi del provvedimento adottato; se il provvedimento sia stato effettivamente eseguito; di poter ottenere, ai sensi della normativa vigente in materia di accesso agli atti per i consiglieri, copia del provvedimento di decadenza e degli eventuali atti connessi».

Nella richiesta, mette anche a confronto la situazione di via Lago di Borgiano con un precedente procedimento relativo a un alloggio di via Tavo 229. In quel caso, ricorda Pettinari, il preavviso di decadenza era stato attivato il primo aprile 2026 e il successivo 22 aprile era stato adottato il decreto di decadenza, poi eseguito. In assenza di riscontri, il consigliere di opposizione si dice pronto «ad adottare ogni iniziativa politica e pubblica ritenuta necessaria per richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla situazione dello stabile».

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