Casa rifugio e centro antiviolenza per le donne
MONTESILVANO. Sara e Rosa. Sono stati simbolicamente scelti due nomi femminili per le due strutture che, se finanziate dalla Regione, saranno a disposizione delle donne vittime di violenza. Il Comune...
MONTESILVANO. Sara e Rosa. Sono stati simbolicamente scelti due nomi femminili per le due strutture che, se finanziate dalla Regione, saranno a disposizione delle donne vittime di violenza. Il Comune di Montesilvano, con il supporto dell’Azienda speciale, ha partecipato a due avvisi perché pronto a dar vita a due servizi: il Centro antiviolenza R.o.s.a. (Rete Operativa Sportello Antiviolenza), che potrebbe sorgere in via Roma, e la Casa Rifugio S.a.r.a. (Sistema di Accoglienza Rifugio Antiviolenza), la cui collocazione rimarrà segreta per garantire maggiore tutela alle vittime. Nel primo caso, si tratta di un servizio che nasce con l’obiettivo di tutelare e sostenere le donne che hanno subito, o che subiscono, violenze psicologiche, fisiche, economiche, sessuali e stalking. Il progetto prevede anche percorsi di prevenzione, per esempio negli istituti scolastici, per incidere sul cambiamento culturale delle nuove generazioni, contro la disparità e la discriminazione di genere.
La casa rifugio, invece, si rivolge alla stessa tipologia di donne per le quali, tuttavia, è stata valutata la necessità di una maggiore protezione attraverso l’allontanamento dal proprio domicilio e potrà ospitare fino a un massimo di tre persone, per un periodo di 30 giorni, salvo motivi eccezionali. Il sindaco Ottavio De Martinis: «In passato il Comune aveva provato ad avviare un simile percorso, purtroppo interrotto. Auspichiamo di ottenere i finanziamenti utili per dare risposte a quelle donne, tante in città e zone limitrofe, che hanno la necessità di rivolgersi a un centro o di allontanarsi dalla propria abitazione».

