Casa, tutte le novità dell’ecobonus

28 Luglio 2020

Ora rientrano nelle detrazioni del 110% per i lavori anche le singole abitazioni

L'AQUILA. Novità per l'utilizzo dell'ecobonus, che subisce modifiche sostanziali. La conversione in legge del decreto Rilancio amplia la rosa degli interventi ammessi ai benefici e detta nuove regole per i professionisti chiamati a certificare i lavori. Oltre alle parti comuni dei condomini, il bonus con detrazione al 110 per cento potrà essere applicato anche per ristrutturare e adeguare abitazioni indipendenti e singole unità immobiliari, fino a un massimo di due per ciascun proprietario.
L‘agevolazione fiscale riguarda la riqualificazione energetica e sismica degli edifici, con un incremento dell'efficienza e la realizzazione di interventi antisismici.
LA RELAZIONE TECNICA. I tecnici avranno maggiori responsabilità, sul progetto e sull'effettiva realizzazione dell'opera. Per quanto riguarda le asseverazioni, il testo detta nuove regole che coinvolgono principalmente i professionisti, il cui ruolo è quello di confermare i requisiti tecnici necessari per usufruire del bonus.
In particolare, il decreto afferma che "i tecnici, per gli interventi di riqualificazione energetica, devono asseverare il rispetto dei requisiti facendo riferimento all’allegato “A”, nonché redigere la dichiarazione di congruità delle spese sostenute, in relazione agli interventi agevolati". Per gli interventi antisismici, i responsabili dell a certificazione di riduzione del rischio sismico e delle spese sostenute sono i professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico, secondo le rispettive competenze e iscritti ai relativi ordini o collegi professionali.
L' asseverazione del tecnico abilitato dovrà, inoltre, essere rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento(Sal). I professionisti dovranno, inoltre, sottoscrivere obbligatoriamente una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con un massimale non inferiore a 500mila euro. In caso di attestazioni e asseverazioni infedeli è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che può variare dai 2mila ai 15mila euro, per ciascuna certificazione infedele.
VALORE DEL BONUS. L'incentivo consiste in una detrazione del 110%, ripartita in cinque quote annuali, sulle spese documentate e a carico del contribuente sostenute dal 1° luglio di quest'anno al 31 dicembre 2021 per interventi che aumentano l’efficienza energetica degli edifici e per lavori antisismici.
Nel decreto Rilancio è stata prevista la possibilità di cedere la detrazione sotto forma di credito d’imposta o di richiedere alla ditta che effettua i lavori uno sconto immediato di pari importo, con la possibilità, per quest’ultima, di cedere a sua volta il credito a banche e altri soggetti terzi. La cessione o lo sconto in fattura, alternativi alla detrazione, si possono applicare anche per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, il cosiddetto bonus facciate, e per installazione di impianti solari fotovoltaici e di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
ECCO GLI INTERVENTI. Quali lavori di ristrutturazione o di miglioramento energetico rientrano nel pacchetto bonus?
Ecco la risposta: sono ammessi interventi su parti comuni di edifici condominiali, di unità immobiliari indipendenti e di singole unità immobiliari, fino a un massimo di due per proprietario.
Sono escluse, invece, le opere su unità immobiliari residenziali come abitazioni signorili (categoria catastale A1),ville (A8) e castelli (A9). Alle tipologie di lavori "trainanti", come il cappotto termico o altri lavori per incrementare l’efficienza energetica degli stabili e per migliorarne la risposta alle sollecitazioni sismiche, se ne possono aggiungere altri, a condizione che vengano eseguiti congiuntamente.
È il caso dell' installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici e delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
BENEFICIARI. Il bonus può essere richiesto da persone fisiche che possiedono oppure detengono l’immobile su cui verranno effettuati i lavori: proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, affittuari e loro familiari. Ma possono accedere al beneficio della detrazione anche condomini e case Iacp, cooperative di abitazione a proprietà indivisa, onlus, associazioni e società sportive dilettantistiche registrate, ma soli per i lavori dedicati al rifacimento degli spogliatoi.
Infine i soggetti Ires e i titolari di reddito d’impresa oppure professionale possono usufruire del bonus soltanto per gli interventi trainanti che riguardano le parti comuni degli edifici.