Case e palazzi senz’acqua: «Troppi disagi, ora basta»

Rubinetti a secco, la rabbia dei residenti nei quartieri Ranalli e Villa Carmine Appello al Comune: «Il sindaco si faccia portavoce con l’Aca e risolva i problemi»
MONTESILVANO. Torna l’incubo dei rubinetti a secco a Montesilvano. Sono centinaia le famiglie che in questi ultimi giorni sono costrette a fare i conti con una carenza idrica che ormai, in città, sembra essere per molti un incubo da cui non si riesce a svegliarsi. Ciclicamente, infatti, il problema torna a ripresentarsi soprattutto nei quartieri Ranalli e Villa Carmine dove l’assenza di acqua viene registrata non solo nel periodo estivo, ma spesso anche durante l’inverno. Ieri, in via Vestina e via San Pio, l’Aca è stata costretta a intervenire per supportare i condomini senza acqua con le autobotti. E così, dopo le ultime segnalazioni arrivate dai residenti nel mese di gennaio, il grido d’allarme torna a sollevarsi con più rabbia. A cominciare da uno dei residence più colpiti dal disagio, quello di via Senna denominato Le Farfalle, dove già lo scorso anno l’amministrazione comunale era dovuta intervenire, dopo giorni di carenza idrica, con cisterne piene di acqua per ricaricare i serbatoi e mettere le famiglie nelle condizioni di poter far fronte alle proprie esigenze igieniche. A nulla sono valsi anche gli interventi dei tecnici dell’Aca dal momento che, con le giornate afose di luglio, il disagio è tornato a ripresentarsi.
Rubinetti a secco anche nelle palazzine in zona Bingo Orione sulla via Vestina. «Da lunedì scorso siamo senza acqua tutta la giornata», evidenzia Carmen Di Domenico, residente del quartiere. «Va via già alle 8 del mattino e se va bene la rivediamo verso le 2 della notte. Dopo diverse telefonate e dopo avere evidenziato che siamo in un periodo di pandemia in cui l’igiene è particolarmente importante, che non tutti possono permettersi di svegliarsi alle 3 di notte per avviare lavatrice e lavastoviglie e, perché no, farsi anche una doccia, mi è stato risposto che è vero, risultavano aperte varie segnalazioni ma che il tecnico semplicemente non poteva farci niente perché è la carenza idrica».
I residenti si chiedono come mai questa carenza debba riguardare solo alcune zone della città e non possa essere gestita con delle turnazioni, come avviene altrove. «Mi chiedo quale società che gestisce un bene pubblico essenziale come l’acqua possa permettersi davanti alle più che giustificate rimostranze dei cittadini di allargare le braccia e dire “non posso farci niente”», prosegue la montesilvanese. «Mi auguro che qualcuno prima o poi possa intervenire nella sciagurata gestione dell’azienda acquedottistica evidentemente non in grado di fornire, oltre all’acqua, risposte serie».
Le segnalazioni relative alla mancanza di acqua rimbalzando in queste settimane anche sulle pagine Facebook dedicate alla città adriatica. È qui che un residente denuncia che da qualche giorno sono con i rubinetti a secco anche i residenti di alcune palazzine in via San Padre Pio da Pietrelcina. «Intorno al mio palazzo l’acqua c’è e da noi no», scrive, «nonostante costosi lavori di ampliamento dell'autoclave». Sono diversi i residenti che da tempo lamentano proprio tale circostanza, ossia che tutto ciò che era possibile fare a carico dei condomini è stato fatto e che, dunque, il problema della carenza idrica dipenderebbe solo ed esclusivamente dall’Aca. I montesilvanesi chiedono l’intervento del Comune affinché si faccia portavoce del disagio con l’Aca per risolvere definitivamente il problema.
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