Case Gmg, i cittadini contro il Comune

17 Maggio 2018

PESCARA. Prima le proteste dei residenti, poi le rassicurazioni a mezzo stampa del Comune e, infine, dopo 4 mesi di stallo, un verbale della Asl che impone al sindaco Marco Alessandrini e alla ditta...

PESCARA. Prima le proteste dei residenti, poi le rassicurazioni a mezzo stampa del Comune e, infine, dopo 4 mesi di stallo, un verbale della Asl che impone al sindaco Marco Alessandrini e alla ditta Gmg di provvedere a risolvere le criticità igieniche e sanitarie e i problemi di sicurezza nel cantiere fantasma intorno a piazza Nilde Iotti. Succede nell’area dell’ex Fornace Cetrullo, in via di Sotto, ai Colli, intorno al complesso residenziale di 269 appartamenti, al centro di un vecchio contenzioso tra amministrazione e ditta costruttrice e oggi « habitat favorevole alla proliferazione di insetti e altri animali nocivi». C’è scritto proprio così sul verbale del dipartimento di prevenzione, servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl, redatto dopo un esposto dei cittadini «stanchi delle promesse a vuoto del vice sindaco Antonio Blasioli». «Dopo che abbiamo contattato il Centro», spiega Anna Crocenzi, titolare della parafarmacia “Salutestore”, l’unica attività in piedi nella zona tra una sfilza di negozi sfitti e serrande abbassate, «Blasioli e il consigliere Piero Giampietro ci hanno ricevuti in Comune, ci hanno rassicurato e sono venuti qui a farsi le foto. Sono passati dei mesi, ma siamo stati dimenticati. Il nostro problema non è mai stato risolto. Adesso siamo di nuovo alle porte dell’estate e l’acquitrino all’interno del cantiere, oltre a emanare cattivo odore, è diventato un ricettacolo di zanzare, topi e altri parassiti. Per il verde pubblico sono intervenuti pulendo solo un terzo della superficie interessata. E abbiamo ancora la mancanza di illuminazione pubblica sul lato di piazza Iotti, un problema che interessa soprattutto la prima scala». Come si legge sul documento della Asl firmato dal direttore del servizio Carla Granchelli, nell’area del cantiere «le lavorazioni non sono in corso da tempo» e «non vi è movimento di persone e mezzi». La recinzione dell’area di cantiere «è costituita da rete plastificata fissata a paletti in ferro, divelta in più punti e non sufficientemente resistente», scrivono i tecnici della Prevenzione. Poi si registrano il ristagno di acqua sul piano non pavimentato della piazza, coperto da una guaina bituminosa, e i rifiuti abbandonati e ammucchiati sia nell’area retrostante recintata, adibita a deposito di laterizi, sia davanti al cancello di ingresso nella parte sottostante della piazza. In base alle stime di Giampietro di gennaio, per completare le opere incompiute intorno al complesso Gmg occorrerebbero 700mila euro. «Noi cittadini», aggiunge Crocenzi, «abbiamo chiesto di attingere dalle risorse comunali per i lavori pubblici o di cercare uno sponsor privato perché il cantiere non è sicuro ed è pericoloso, ma non ci è stata data risposta».
Ylenia Gifuni