«Case popolari, via condannati e spacciatori»

Il sindaco annuncia l’entrata in vigore dei nuovi criteri di assegnazione: gli alloggi alle persone oneste
MONTESILVANO. «Avvieremo tutti gli atti necessari affinché non vengano assegnati alloggi popolari a persone che hanno riportato condanne, e che vengano sfrattati quanti si sono resi responsabili di reati in materia di droga, usura, prostituzione e detenzione abusiva di armi. In questo modo intendiamo applicare i nuovi criteri di assegnazione e gestione degli alloggi di edilizia pubblica previsti nella legge regionale 18/2018, entrata in vigore il 4 agosto, che modifica la legge regionale del 1996». A dare l’annuncio è il sindaco Francesco Maragno.
Le novità in sostanza stabiliscono che non possono essere assegnati alloggi a persone che, negli ultimi dieci anni dalla data di pubblicazione del bando, a seguito di sentenza passata in giudicato, o di patteggiamento, abbiano riportato condanne per delitti non colposi per i quali la legge prevede la pena detentiva non inferiore a 5 anni; le assegnazioni non sono possibili nemmeno per gli intestatari della domanda o loro familiari che abbiano condanne penali per reati in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope, di usura, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, gioco d’azzardo, detenzione e porto abusivo di armi, traffico di armi, riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Le altre modifiche riguardano la decadenza dell’assegnazione negli stessi casi appena citati, nonché qualora l’assegnatario o uno dei componenti, dopo l’assegnazione, abbiano adibito la casa o le zone limitrofe ad attività illecite rilevate in flagranza di reato, o abbiano ospitato stabilmente nell’alloggio persone colte in flagranza di reati legati a spaccio, usura, favoreggiamento o sfruttamento della prostituzione, gioco d’azzardo, detenzione e porto abusivo di armi, traffico di armi, riciclaggio di denaro. «Sarà un percorso certamente complesso», dice il sindaco, «ma necessario perché è giusto che l’edilizia residenziale pubblica sia destinata a quelle persone che con onestà, serietà, rispetto per la legge e per l’altro cercano di superare le difficoltà a cui la vita li ha sottoposti. Abbiamo immediatamente recepito queste nuove disposizioni dando mandato all’Azienda Speciale, incaricata di gestire le politiche alloggiative, di sospendere eventuali assegnazioni in corso così da attivare le verifiche necessarie, e procedere con gli accertamenti finalizzati allo sfratto di quei soggetti che non hanno più titolo per stare negli appartamenti».

