Case sulla riviera, stangata per l’impresa
PESCARA. Pescaraporto, la società dei figli del noto avvocato Giuliano Milia e dei costruttori Mammarella, rischia una stangata di quasi 300mila euro. È questa la cifra che, secondo i tecnici del...
PESCARA. Pescaraporto, la società dei figli del noto avvocato Giuliano Milia e dei costruttori Mammarella, rischia una stangata di quasi 300mila euro. È questa la cifra che, secondo i tecnici del Comune, l’impresa dovrebbe pagare per ottenere il cambio di destinazione d’uso da uffici a residenziale del complesso edilizio in fase di realizzazione nell’area ex Edison, sulla riviera di Porta Nuova.
Si tratta del Contributo straordinario di costruzione da pagare in caso di deroga al piano regolatore. Ma l’apposita delibera che dovrebbe istituire questo balzello non è stata ancora approvata. Verrà esaminata questa mattina, per la seconda volta, dal consiglio comunale.
Sul provvedimento, però, non c’è identità di vedute. Il centrodestra e il Movimento 5 Stelle chiedono delle modifiche e per questo sono state preannunciate decine di emendamenti. Forza Italia vorrebbe esentare dal pagamento le deroghe per aumentare l’altezza degli edifici.
Più complessa la posizione dei 5 Stelle. «Vogliamo sottoporre al contributo tutto ciò che rappresenta una deroga», spiega la consigliera Erika Alessandrini, «anche gli interventi rientranti nel Piano casa e nel Decreto sviluppo, nonché il recupero abitativo dei sottotetti». Inoltre, il Movimento 5 Stelle punta ad aumentare il contributo dal 50 per cento, previsto in delibera, al 55 per cento del maggior valore ottenuto con l’aumento della superficie utile e a mantenere la percentuale al 50 per cento per gli interventi per il risparmio energetico. Un’altra richiesta di modifica riguarda il valore dell’immobile utilizzato per il calcolo del contributo. In delibera viene indicato il valore medio di mercato, i 5 Stelle propongono il valore massimo, che si avvicinerebbe di più a quello reale.
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