Casi, in Rianimazione i malati salgono a sei

I più gravi sono quelli senza dosi di vaccino: sono tutte donne
Il bollettino della Regione che riportiamo nella tabella in basso ne indica cinque, ma i contagiati dal Covid in Abruzzo finiti in Rianimazione in realtà sarebbero sei. Quattro dei quali non sono vaccinati. «In rianimazione la differenza tra un vaccinato e un non vaccinato si nota subito», sottolinea l’infettivologo, Giustino Parruti. I non vaccinati, infatti, sono intubati e in condizioni più gravi dei vaccinati. Questi ultimi peraltro presentano comunque patologie concomitanti. Ma entriamo nel dettaglio.
CHI SONO. La 34enne di Vasto non vaccinata, infettata dal virus insieme alla madre e ricoverata nel reparto di rianimazione di Chieti, è in condizioni stabili ma gravi. Dovrà restare intubata per almeno altri sei, sette giorni. Dall’Aquila sono state trasferite in altre Rianimazioni una 26enne e una 30enne, entrambe aquilane, la prima non vaccinata e intubata; la seconda protetta da una sola dose ed è per questo che finora non ha avuto bisogno di un respiratore meccanico. Altri tre ricoverati si trovano all’ospedale “Spirito Santo” di Pescara. Sono un 33enne aquilano, affetto da obesità e non vaccinato; un 74enne che invece è vaccinato ma ha contratto la malattia in forma grave per una pregressa patologia del sangue; e infine una donna macedone di 42 anni, intubata e non vaccinata. In totale quindi i malati in Rianimazione sono sei, uno in più rispetto al bollettino.
I NUOVI CASI. Rallentano i contagi nel weekend di Ferragosto con un totale di nuovi positivi pari a 91 in due giorni, di cui 76 riferiti a sabato e appena 15 domenica: Un dato condizionato certamente dal basso numero di tamponi analizzato in questi giorni di festa, in particolare nella giornata di Ferragosto, solo 876 molecolari e 638 test antigenici.
Tra i nuovi positivi del fine settimana la più anziana è una donna di 86 anni della provincia dell'Aquila mentre il più giovane è un bambino di un anno della provincia di Teramo dove, nel weekend, si è registrato il numero più alto di contagi (+33), ma sempre meno della media settimanale, di 28 casi giornalieri. Nelle ultime 24 ore risultano guarite 13 persone, 54 in due giorni, mentre gli attualmente positivi in 48 ore sono 36 in più rispetto al giorno precedente.
Il numero di tamponi molecolari analizzati sabato e domenica è stato di 2.441, portando il totale dall'inizio della pandemia a 1.294.304. I tamponi antigenici sono stati invece 6.497. Il rapporto tra test molecolari eseguiti e il numero dei positivi si è attestato nel fine settimana al 3.72%. Il comune con il maggior numero di contagi ieri è stato quello dell'Aquila dove si contano 4 nuovi positivi in un giorno.
L’ultimo dato da sottolineare che dà una preoccupazione ormai costante è che tra i contagiati circa un terzo riguarda giovani, la fascia in cui peraltro si registra il maggior numero di persone non vaccinate. L’alta percentuale di contagiati degli under 30 si ripete ormai giornalmente da diverse settimane.
I RICOVERI. Continuano ad aumentare i posti letto occupati negli ospedali della regione. In due giorni quelli nei reparti Covid sono stati 11. Mentre i ricoveri in terapia intensiva sono fermi a cinque, secondo la Regione, e si tratta prevalentemente di ricoveri di persone giovani e non vaccinate, oppure con una sola dose. Tre di loro sono entrate in rianimazione nel giro di poche ore tra venerdì e sabato. Ma torniamo all’area medica per segnalare che i letti occupati all'inizio della scorsa settimana era il 40 per cento in meno. Ma nonostante l’incremento di ricoveri in medicina Covid, l'Abruzzo è ancora tra le otto regioni con il tasso di occupazione più basso a livello nazionale, pari al 4.5 per cento. Una settimana fa però la nostra regione era tra le cinque con più posti disponibili, quindi l’Abruzzo è peggiorato di tre posizioni.
Anche per le terapie intensive non siamo messi male: l’Abruzzo infatti è tra le sette regioni con minori ricoveri e un tasso di occupazione al 3 per cento. Attualmente 1.940 persone (+25 rispetto a due giorni fa) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Rimane stabile il dato sui decessi, fermo a quota 2.518 ma che ha visto l'aumento di tre vittime durante la scorsa settimana. Il dato complessivo sulla mortalità è quindi in risalita considerato che in Abruzzo per un mese intero, dai primi di luglio ai primi di agosto, non c'erano stati nuovi casi di decesso riconducibili al Covid19.

