Casi, numeri raddoppiati

16 Ottobre 2022

Da 3.865 schizzano a 7.265 a settimana. Anche i ricoveri salgono da 108 a 174

L’autunno ha portato all’Abruzzo un raddoppio dei contagi. E adesso, a quasi un mese dall’inizio della stagione, se ne vedono gli effetti sui ricoveri, che, come per effetto del riempimento di vasi comunicanti, hanno cominciato a loro volta a crescere costantemente. Così, mentre 10 giorni fa ci illudevamo vedendo le Terapie intensive abruzzesi svuotate di pazienti Covid per la prima volta da quasi un anno e mezzo, ieri si è tornati a contare ben sei positivi al virus in gravi condizioni in Rianimazione.
Questo, mentre i casi negli ultimissimi giorni mostrano una lieve flessione, ma restano i timori sia per l’arrivo del freddo sia per il possibile dilagare della nuova sottovariante Centaurus, che ha già toccato suolo nella nostra regione.
IL RADDOPPIO DEI CASI
Alla vigilia dell’autunno, quindi nella settimana tra l’11 e il 17 settembre, l’Abruzzo aveva contato 3.865 contagi. Poi la lenta salita: 4.254 nei sette giorni successivi, 6.630 in quella dopo ancora, fino ai 7.939 della prima settimana di ottobre. In un mese, quindi, la crescita è stata del 105%. In altre parole: i contagi sono più che raddoppiati. Negli ultimi sette giorni – cioè dal 9 ottobre a ieri – i nuovi casi sono leggermente riscesi a quota 7.265. Si tratta sempre di un numero importante, quello con il quale l’Abruzzo si presenterà alla sfida dell’arrivo del freddo – che favorisce il dilagare del virus – e a quella della lotta alla Centaurus.
L’IMPENNATA DEI RICOVERI
Con la crescita dei contagi, nell’ultimo mese si è impennato anche il numero dei ricoveri. Sabato 17 settembre i pazienti negli ospedali abruzzesi erano infatti 108, ieri 174. Si tratta di un aumento del 61% e di una tendenza alla crescita estremamente costante. Al momento la situazione resta comunque sotto controllo, anche se l’Istituto Superiore di Sanità da due settimane assegna all’Abruzzo un “alto” rischio di peggioramento della pressione ospedaliera.
Altalenante è invece il dato sui decessi. Si è passati infatti dai due morti della settimana tra l’11 e il 17 settembre, ai 10 dei sette giorni successivi, poi i 4 della settimana dopo ancora, agli 11 di inizio ottobre. Negli ultimi sette giorni i morti sono stati 9. Ieri nessun ulteriore decesso segnalato dal bollettino regionale, ma il tragico conto delle vittime abruzzesi dall’inizio della pandemia resta comunque altissimo: sono 3.687 le persone che hanno perso la vita per complicanze dovute al Covid.
IL BOLLETTINO DI IERI
Il bollettino regionale di ieri ha segnalato 892 nuovi casi, confermando la flessione degli ultimi giorni: il sabato precedente, l’8 ottobre, i contagi furono infatti 300 di più, ma 400 in più, invece, furono i tamponi effettuati quel giorno. I nuovi positivi di ieri sono stati individuati attraverso 5.767 test (1.252 molecolari e 4.515 antigenici). Il tasso di positività dei tamponi è stato quindi del 15,47%, cioè in leggera discesa. Il Chietino è stato il territorio più colpito con 255 nuovi casi. Poi il Pescarese con 211, il Teramano con 206 e l’Aquilano con 191.
Al netto dei 461 nuovi guariti dal Covid, il numero degli abruzzesi attualmente positivi è tornato a sfiorare quota 18mila (sono precisamente 17.966). Di questi, 168 sono ricoverati nei reparti ospedalieri ordinari: il dato è sceso di due unità in un giorno. Più eclatante invece il numero dei pazienti in Terapia intensiva: in un giorno è passato da 3 a 6.