Caso De Luca, pm apre fascicolo
Ma senza ipotesi di reato. Pressioni sui sindaci, per De Magistris è voto di scambio
NAPOLI. Nel fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Napoli in merito all’audio con cui il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, invitava 300 sindaci a darsi da fare per il Sì al referendum non sono configurate al momento ipotesi di reato. La Procura, attraverso la sezione reati contro la Pubblica amministrazione coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, ha delegato la Guardia di Finanza alla acquisizione del file audio.
Nel fascicolo, il cosiddetto modello 45 nel quale confluiscono accertamenti preliminari allo scopo di valutare l’eventuale sussistenza di reati, confluirà anche l’esposto presentato ieri dal Movimento 5 Stelle nel quale si ipotizza il reato di voto di scambio nei confronti di De Luca.
Quest’ultimo ha risposto scrivendo nel suo ufficio al terzo piano della sede della giunta, in via Santa Lucia, alle 9, come ogni giorno, una dichiarazione nella quale sottolinea che «come un anno e mezzo fa, con una puntualità cronometrica, anche oggi alla vigilia di un voto importante, viene costruita, sul nulla assoluto, una campagna di aggressione mediatica inaudita. Si ha paura del voto in Campania, che oggi come alle Regionali, è politicamente decisivo. Allora, i promotori di quella campagna si sono coperti alla fine di vergogna e noi abbiamo camminato a testa alta. Così succederà anche oggi».
De Luca era arrivato in Regione dopo aver letto nella sua casa di Salerno i giornali e le polemiche che lo riguardano. Ai pentastellati l’ex sindaco di Salerno ha dedicato una parte della sua replica: «A chi alza polveroni per nascondersi - afferma - riproporremo le domande scomode che cercano di evitare. Luigino Di Maio restituisca i 13mila euro al mese che percepisce e i 110mila euro di spese elettorali. Rispondano i Cinque Stelle sull’illegalità vera (firme false a Palermo e Bologna). Dicano perché, da quando volevano cambiare il mondo, si sono ridotti a difendere la palude burocratica dell’Italia così com’è. Rinnovo la mia sfida a Di Maio a un dibattito pubblico, in diretta, sui temi della legalità e della trasparenza, oltre che su quelli referendari».
In Antimafia, intanto, si attendono gli eventuali sviluppi che scaturiranno dal lavoro che la Procura intenderà compiere. «Penso che una risposta arriverà presto», dice la presidente della commissione, Rosy Bindi. Secondo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, «il monologo» di De Luca «istiga in modo assolutamente palese al voto di scambio». Per Renato Brunetta, capogruppo Fi alla Camera, «Renzi gioca a fare l’anticasta e poi difende De Luca».

