Caso sospetto in Comune: uffici chiusi per un giorno

Masci: «In attesa di conferme, abbiamo già disinfettato tutti gli ambienti»
PESCARA. La paura per il coronavirus fa tremare anche il Comune di Pescara. Il municipio ieri è rimasto chiuso, a titolo precauzionale, perché è sorto il sospetto di un caso positivo tra i lavoratori. Uno di loro è stato ricoverato d’urgenza in ospedale giovedì scorso dopo essersi sentito male. L’allarme è scattato mentre la città ha pianto ieri la settima vittima tra le persone contagiate.
I positivi al Covid-19 a Pescara sono in continuo aumento e ora si teme un caso anche in Comune. A segnalare il sospetto è stato il dirigente Gaetano Silverii con una lettera inviata venerdì scorso, per conto del direttore generale Tommaso Vespasiano, a tutto il personale, al sindaco Carlo Masci e agli assessori. Nella missiva di tre cartelle il dirigente ha spiegato ciò che è accaduto all’interno dell’ente giovedì scorso e poi ha invitato tutti i dipendenti a non recarsi al lavoro nella giornata di ieri.
Masci, contattato dal Centro, ha tuttavia dato delle rassicurazioni. «Non si sa ancora se sia un caso positivo, aspettiamo l’esito dei controlli, ma la persona non ha mostrato sintomi riconducibili al Covid-19», ha sottolineato il sindaco, «noi comunque, anche non avendo conferme ufficiali, abbiamo già provveduto a sanificare sia ieri che oggi (venerdì e sabato) tutte le zone comuni dove il lavoratore teoricamente potrebbe essere andato. Se malauguratamente dovesse risultare positivo, si procederà ad adottare il protocollo Asl. Tra l’altro, in questo periodo in Comune ci sono pochissimi dipendenti perché in molti lavorano da remoto con i computer nelle loro case».
Sta di fatto che, nella lettera, Silverii ha chiesto l’adozione di misure precauzionali. Ha detto di aver appreso nella giornata di venerdì scorso che un lavoratore è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Pescara a seguito di un improvviso malore. «Al momento», ha precisato, «non è stata comunicata alcuna positività al virus Covid-19». «A titolo precauzionale», ha avvertito nella lettera, «si rileva la necessità di dare pronta disposizione a tutti i dipendenti», che prestano servizio nella sede principale dell’ente, «da parte dei rispettivi dirigenti, di non recarsi nei rispettivi uffici nella giornata di sabato 28 marzo (ieri, ndr)».
Silverii ha quindi fatto presente che è stata avviata la sanificazione secondo le procedure del ministero della Salute e ha richiesto a tutto il personale di osservare le seguenti misure precauzionali: ai dirigenti dei vari settori di «procedere all’identificazione dei dipendenti che hanno avuto contatti stretti con il lavoratore sospetto di positività»; di informare tutto il personale del fatto verificatosi; di suggerire ai dipendenti, usufruendo delle misure disponibili, come lavoro agile, ferie pregresse, congedi, banca delle ore, «di non recarsi in ufficio per almeno 14 giorni, a far data dall’ultimo contatto con il soggetto sospetto di positività, facendo particolare attenzione all’eventuale comparsa di sintomatologia simil-influenzale». «Sempre in via cautelativa», ha rimarcato Silverii nella lettera, «in forza del principio di massima precauzione, laddove per il personale non sia possibile disporre il ricorso agli istituti del lavoro agile, ferie pregresse, congedi e banca delle ore, i dirigenti valuteranno se disporre l’esenzione dal servizio». Silverii ha concluso ricordando le disposizioni ministeriali in caso di comparsa dei sintomi.
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