Cassa integrazione per 15 addetti

19 Maggio 2022

Cappelle sul Tavo. Allarme dei sindacati per i dipendenti dello stabilimento Zilli

CAPPELLE SUL TAVO. Il futuro dei 15 dipendenti dello stabilimento Zilli di Cappelle sul Tavo (D'Avenia Srl) è sempre più incerto. Cresce nei sindacati la preoccupazione dopo le ultime mosse della società che, nel dicembre 2021 è stata acquisita dalla società italiana d'investimento Negma Group e Fai, esperta in ristrutturazioni e acquisizioni. «L’azienda ci ha comunicato a inizio aprile la necessità di ricorrere alla cassa integrazione ordinaria dal 26 aprile», fa sapere il rappresentante sindacale Femca Cisl, Leonardo D'Addazio. «Durante l’incontro con le parti sociali, alla presenza dei rappresentanti sindacali aziendali Cisl (Raffaele D'Annunzio, Danny Di Quinzio e Ottavio Cutilli), i vertici aziendali ci hanno fatto sapere che auspicavano una graduale ripresa già dal 9 di maggio, ma così non è stato. La stessa azienda ha rinviato a data da destinarsi l'incontro con le rappresentanze sindacali previsto per il 10 di maggio», sottolinea ancora D’Addazio della Femca Cisl.
Eppure lo stabilimento Zilli inizialmente insediato a Collecorvino, su iniziativa dell’allora manager Quattrone, si pensava potesse diventare un ulteriore polmone occupazionale per il tessile nell'area vestina. Ad oggi Zilli conta circa 150 dipendenti, 70 dipendenti nelle officine di Dardilly (Lione) e nella sede di Parigi Francia, oltre ai circa 80 dipendenti nelle due realtà produttive italiane, D’Avenia srl e Zilli Shirts srl, la ex Eugenio B, storica camicieria di Bergamo fondata dai fratelli Burini, acquisita da Zilli nel 2007.
«La poca chiarezza e la scarsa comunicazione», prosegue D’Addazio, «lasciano i 15 dipendenti dello stabilimento di Cappelle nell'incertezza. Se non ci saranno risposte chiare, chiederemo alla Regione di convocare la proprietà. In passato la stessa Regione aveva fatto visita allo stabilimento, e i piani per il futuro dell’azienda erano totalmente diversi. Metteremo in atto ogni azione utile affinché sia tutelato il futuro dei dipendenti della Maison Zilli».