Castaldi emozionato: «Darò il massimo»

Il senatore vastese del M5S va ai rapporti con il Parlamento. Nella lista c’è anche il dem Scalfarotto, renziano nato a Pescara
L’AQUILA. Dal mazzo delle carte del Governo “Conte bis” sono usciti solo due sottosegretari abruzzesi: Gianluca Castaldi, senatore del Movimento 5 Stelle, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, e Ivan Scalfarotto, pescarese di nascita, ma foggiano di formazione, esponente del Pd, nominato sottosegretario agli Esteri. I nomi in circolazione, negli ultimi giorni, erano molti di più. Tanti gli esclusi eccellenti, dal senatore del Partito democratico, Luciano D'Alfonso, al consigliere regionale del centrosinistra, Giovanni Legnini, ex vice presidente del Csm. A sorpresa, anche la staffetta tra l'uscente Gianluca Vacca, ex sottosegretario ai Beni culturali con delega alla ricostruzione post-terremoto dell'Aquila, e il collega pentastellato di Vasto, Castaldi, che ha parlato di «un'emozione indescrivibile».
IL POLITICO ATLETA. Castaldi, 49 anni, di Vasto nominato sottosegretario del ministero retto da un altro pentastellato, il ministro Federico D'Incà, è un artigiano di mestiere, con alle spalle un diploma all'Isef e un passato da arbitro di calcio e di beach soccer, dove ha diretto numerose gare di serie A. Senatore del Movimento 5 Stelle per due legislature: nel 2015 è stato per tre mesi presidente del gruppo parlamentare, mentre nel 2007 ha fondato il gruppo 5 Stelle di Vasto. Il suo amore per lo sport lo porta nel 1993 a tesserarsi come arbitro nella Figc-Associazione italiana arbitri, per poi svolgere il ruolo di direttore di gara nei campionati di Eccellenza e Promozione.
EMOZIONE INDESCRIVIBILE. «L'emozione di far parte della squadra dei 42 sottosegretari è tanta, indescrivibile», il commento a caldo di Castaldi, «mi accingo a svolgere il mio ruolo di sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento con la massima dedizione e serietà, consapevole del fatto che il nuovo Governo Conte ha davanti a sé obiettivi non facili, che richiederanno grande disciplina e delicato lavoro di sintesi tra le diverse forze politiche della maggioranza. Rispettare il valore della lealtà sarà fondamentale per continuare a portare a casa risultati positivi per i cittadini».
«Sento forte la responsabilità del mio incarico», ha aggiunto Castaldi, «anche considerando il fatto di essere, in questo esecutivo, l'unico sottosegretario proveniente dall'Abruzzo. Questo nuovo ruolo rappresenta, per me, un enorme onore: sono pronto a dare il massimo, come credo di aver fatto finora in Senato».
GRILLINO DELLA PRIMA ORA. Attivista 5 Stelle dagli esordi del movimento, Castaldi ha partecipato, nel 2007, al Firma Day. Nello stesso anno ha fondato il gruppo dei pentastellati nella sua città natale, Vasto, diventandone il portavoce.
Due le elezioni in Senato, nel 2013 e alle elezioni politiche del 2018, quando agguanta il primato di più votato dagli iscritti del Movimento 5 Stelle in Abruzzo. Dal 25 settembre dello scorso anno, Castaldi fa parte della delegazione italiana all'assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce).
PASSIONE PER LA FINANZA. Origini abruzzesi per Scalfarotto, classe 1965. Nato a Pescara, dopo la maturità classica si è laureato in giurisprudenza a Napoli. Ha lavorato per importanti banche italiane ed internazionali, vivendo per sette anni tra Londra e Mosca.
Attualmente, risiede a Milano con il suo compagno Federico e i loro due gatti. Vice presidente del Pd dal 2009 al 2013, assieme a Marina Sereni, è stato sottosegretario al ministero delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento nel governo di Matteo Renzi. Nel 2016 è stato nominato sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico. È il fondatore di "Parks - liberi e uguali”.
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