Celebrità a confronto con Pomilio

Ospiti del Forum 2018 David Bossert, Beatrice Venezi e Manar Hammad
PESCARA. Tre diverse visioni della comunicazione a confronto. Le visioni sono quelle di David Bossert, artista, filmmaker, autore e scrittore che per 32 anni ha lavorato alla Walt Disney, Beatrice Venezi, enfant prodige della grande scuola di Direttori dell'Orchestra italiana, e Manar Hammad, architetto, semiologo e archeologo libanese, considerato tra i massimi esperti del sito di Palmira, dove ha diretto missioni di scavo, fondatore a Aleppo del Centro di Ricerche Dar Hammad, dedicato alla ricerca scientifica nella Siria del nord. Il confronto tra i tre è stato creato in occasione dell'Oscar Pomilio Blumm Forum 2018, che si è svolto all'Aurum, su tema “Eternità e fantasia, l’uomo in viaggio tra antico e futuro”. Ai tre è stato consegnato l’Ethic Award, che ogni anno viene assegnato a figure di livello internazionale che «abbiano mostrato di saper interpretare e promuovere in modo innovativo nei rispettivi settori i temi dell’etica e della morale». L'obiettivo del Forum, «nato per riunire pensatori ed esponenti di diversi settori e culture, è quello di interpretare gli scenari del cambiamento che attraversano le società globalizzate rintracciandone le radici etiche e morali come tessuto connettivo per un nuovo sviluppo consapevole e umano», spiegano gli organizzatori.
David Bossert , che tra l’altro è uno membri dell’Academy che vota per l’assegnazione degli Oscar, ha spiegato come ha scelto l’oggetto del suo speech, ovvero il racconto dell’esperienza del cortometraggio animato Destino, di cui ha curato la produzione per conto della Disney, e che è basato su uno script realizzato da Walt Disney e Salvador Dalì. «La collaborazione artistica e la ricerca di documentazione storica sono aspetti importanti dei valori e principi che guidano la creatività. Il motivo per cui ho scelto di parlare di Destino è per la collaborazione tra Walt Disney e Salvador Dalì da cui è nata una sincera amicizia oltre che uno scambio di idee, ed è ciò che è alla base del Oscar Pomilio Blumm Forum, lo scambio di idee nei settori artistici e accademici».
Anche Manar Hammad ha preso ispirazione dai valori del Forum per il suo intervento dedicato al famoso sito archeologico di Palmira, danneggiato dall’Isis e oggetto di un lungo lavoro di recupero. «Si è parlato molto della distruzione delle pietre, dei monumenti, dei posti, poco delle persone, quindi sono contento di parlare di persone nate e cresciute lì e che non vogliono andare via nonostante le difficoltà». Beatrice Venezi, in un dialogo con Duilio Giammaria, ha parlato della «piccola rivoluzione» che sta portando avanti «ovvero essere un direttore d’orchestra donna e giovane». Parlando del linguaggio della musica ha commentato che «ispira valori comuni e universali, ma arriva in maniera specifica e diversa alle diverse culture, dei diversi retaggi, a seconda dei popoli e delle nazioni».
Assegnato il premio d'arte rivolto agli studenti dei licei artistici europei e del bacino del Mediterraneo, chiamati ad interpretare il concetto di rinoceronte, simbolo di Pomilio Blumm, realtà presieduta da Franco Pomilio. È andato a Virginia Bianchi, del liceo Cristoforo Colombo di Livorno.

