Celiachia, iter più snello per visite e buoni pasto

19 Febbraio 2016

Dopo la denuncia del padre di una bambina la Regione studia una riforma Olivieri annuncia l’accelerazione delle procedure attraverso la tessera sanitaria

PESCARA. Si annuncia un cambio di rotta, in Abruzzo, per andare incontro ai malati di celiachia e alle famiglie che li assistono. Se n’è parlato ieri in Regione, nel corso di una riunione della commissione Salute, presieduta da Mario Olivieri, convocata dopo la denuncia, lanciata attraverso il Centro, di Nicola Di Luca, papà di una bambina celiaca, costretto ogni anno a imbattersi in una lunga trafila burocratica per ottenere i buoni pasto. Durante l’incontro il direttore del dipartimento regionale Welfare e Salute, Angelo Muraglia, ha annunciato le novità su cui intende lavorare la Regione.

«Il problema dei celiaci sarà risolto», spiega Olivieri. «Attraverso il tesserino sanitario i celiaci abruzzesi si potranno approvvigionare ovunque, in Italia, e sarà predisposto un sistema in base al quale saranno chiamati anno per anno ad eseguire i controlli». Sarà individuata una soluzione anche alla farraginosità del sistema di rilascio dei buoni pasto che, Pescara, costringe a seguire una inspiegabile trafila tra reparti e uffici della Asl, come segnalato all’inizio del mese da Di Luca. «Arriveremo alla semplificazione e regolamentazione dei buoni pasto», prosegue il presidente della commissione che sembra ottimista sui tempi e parla di «qualche settimana» per definire tutto.

L’Associazione italiana celiachia, che in Abruzzo conta 1430 soci ed è presieduta da Mario Centi Pizzutili, si augura una soluzione rapida ai problemi burocratici esistenti in Abruzzo e ieri la proposta relativa all’inserimento sul tesserino sanitario dello “status” di celiaco è stata avanzata da Pierpaolo Lattanzi, dell’Aic. «Ci hanno assicurato che si metteranno in moto, sia per agevolare gli studenti che studiano fuori sede e hanno difficoltà ad approvvigionarsi di alimenti, sia per cambiare l’iter di rilascio dei buoni pasto», dice Lattanzi.

È soddisfatto il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri, che ha sollecitato la riunione. «Muraglia», spiega il consigliere regionale, «ha ammesso che il problema esiste e il servizio è insopportabilmente e inutilmente farraginoso. Inserendo nel tesserino sanitario il diritto ai buoni pasto si produrrà una modifica semplice ma sostanziale, che agevolerà la vita di quanti hanno questa patologia. La prima battaglia è vinta».

«Ci auguriamo che si proceda», dice Centi Pizzutilli annunciando un appuntamento di confronto con la Regione per domani, a Chieti, all’auditorium del Rettorato, dalle 8.30 in poi, durante un incontro sulla celiachia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA