Cellulari e cuffie a rischio: sequestrati 300 articoli

Controlli a tappeto dei carabinieri del Nas in cinque negozi etnici cittadini: trovati prodotti per la telefonia e accessori senza le indicazioni e i marchi Ce
PESCARA. Telefoni cellulari, caricabatterie, casse, cuffie bluetooth. Erano tutti esposti sugli scaffali senza alcun tipo di informazione sulla provenienza, senza marchi Ce, senza le indicazioni in lingua italiana.
A finire nei guai, nell’ambito di controlli a tappeto, effettuati negli ultimi giorni, dai carabinieri del Nas di Pescara, coordinati dal tenente colonnello Domenico Candelli, cinque negozi etnici del centro cittadino e uno all’interno di un centro commerciale, specializzati nella vendita di telefonini, accessori e più in generale materiale elettrico.
Nel corso dell’operazione, in totale sono stati sottoposti a sequestro amministrativo oltre 300 articoli non conformi alla normativa e, dunque, potenzialmente pericolosi per la salute. I controlli, che proseguiranno anche nei prossimi giorni, fanno parte del cosiddetto Rapex ossia un sistema comunitario di informazione rapida per i prodotti non conformi, attraverso il quale le autorità nazionali degli Stati membri notificano alla Commissione europea i prodotti (ad eccezione degli alimenti, farmaci e presidi medici) che rappresentano un rischio grave per la salute e la sicurezza dei consumatori. Quando si accerta, ad esempio, la pericolosità di un prodotto di consumo (ad esempio un giocattolo, un articolo di puericoltura o elettrico), l’autorità nazionale competente adotta gli opportuni provvedimenti per eliminare il pericolo. E, quindi, può ritirare il prodotto dal mercato, richiamarlo se è già arrivato ai consumatori o vietarne la commercializzazione sul mercato nazionale.
Proprio come è accaduto per gli articoli trovati dai Nas nei sei negozi etnici della città. Articoli “potenzialmente pericolosi”. Ancora di più considerando che si tratta per lo più di apparecchi elettrici. «Se lasciati collegati alla corrente, come nel caso dei caricabatterie», fanno presente i Nas, «potrebbero provocare incendi, quindi problemi seri». Per evitare brutte sorprese, l’invito dei carabinieri è quello di fare massima attenzione quando si fanno acquisti. «Bisogna controllare sempre», sottolineano, «che ci siano le indicazioni in lingua italiana e che ci sia il marchio Ce». (a.d.f.)
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