Cento figuranti per il presepe vivente

17 Dicembre 2014

PENNE. Tutto pronto a Penne per la quinta edizione del presepe vivente medioevale «Greccio: AD 1223», proposto dal gruppo di rievocazione storica della Fratellanza dello Scorpione. Lo scenario della...

PENNE. Tutto pronto a Penne per la quinta edizione del presepe vivente medioevale «Greccio: AD 1223», proposto dal gruppo di rievocazione storica della Fratellanza dello Scorpione. Lo scenario della rappresentazione, anche quest’anno, sarà il duecentesco chiostro di San Domenico che, con la sua struttura modulare a campate, si adatta alle scene prive di dialoghi e accompagnate solo da una delicata voce narrante e da musiche del XIII secolo, con suggestivi giochi di luce e ombre. La rappresentazione, che si terrà il 28 e il 29 dicembre con due spettacoli per ciascun giorno, uno alle 17 e uno alle 19, è una rievocazione delle vicende descritte nella Legenda Maior di San Bonaventura da Bagnoregio e nel San Francisci Assisensis vita et miracula del nostro corregionale Tommaso da Celano, relativamente alla realizzazione del primo presepe con attori in carne e ossa da parte di San Francesco d’Assisi, che decise di narrare materialmente e far rivivere la Natività nel 1223 a Greccio, nel reatino, con l’aiuto del suo amico e cavaliere Giovanni Velita e della consorte di questi, madonna Alticama.

Gli attori della rievocazione saranno i soci del gruppo storico Fratellanza dello Scorpione, associazione culturale presieduta da Rosanna Pirelli. In totale parteciperanno quasi cento figuranti che si alterneranno nella rievocazione dello storico presepe. Ad occuparsi della consulenza musicale sarà la docente e musicologa Cristina Di Zio, mentre il testo teatrale sarà curato da Pierluigi Michetti con la regia di Serena Valentini. Il presepe vivente, oltre ad aver ricevuto consensi dal pubblico ed essere diventato in pochi anni uno degli appuntamenti di punta del cartellone del Natale pennese, ha suscitato interesse anche da parte della Soprintendenza dei Beni Storici e Artistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha inserito la manifestazione tra le migliori d’Abruzzo. «Si tratta di un evento di grande spessore culturale in quanto si basa su elementi storici finemente ricercati coniugati con la tradizione popolare natalizia», ha detto il consigliere alla Cultura, Paride Solini.

Francesco Bellante

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