Cento guide e accompagnatori per evitare morti in montagna

9 Dicembre 2019

CHIETI. Oltre cento professionisti della montagna, tra guide alpine ed accompagnatori di media montagna, che vivono e lavorano nella nostra regione e costituiscono il collegio professionale italiano...

CHIETI. Oltre cento professionisti della montagna, tra guide alpine ed accompagnatori di media montagna, che vivono e lavorano nella nostra regione e costituiscono il collegio professionale italiano più numeroso nel settore, fatta eccezione per l’arco alpino. Una realtà abruzzese in continua evoluzione che ha accolto con soddisfazione il contributo erogato recentemente dalla Regione ottemperando gli impegni assunti attraverso la legge 86 del 1998. «Una legge che, a venti anni dalla promulgazione, viene finalmente applicata gratificando un collegio che rappresenta il primo biglietto da visita per i frequentatori delle nostre montagne», afferma il presidente Davide Di Giosaffatte. «Grazie alla sensibilità dell’assessore al turismo Mauro Febbo è stato fatto un primo passo e contiamo di proseguire su questa linea, attraverso il nostro impegno, per la valorizzazione, appunto, del ruolo della guida e dell’accompagnatore».
Del direttivo del collegio presieduto da Di Giosaffatte fanno parte le guide Paolo De Laurentis, Giampiero Di Federico e Luca Daniele Gentile nonché l’accompagnatore di media montagna Ferdinando Lattanzi. In diversi hanno anche un altro lavoro, ma per più della metà la montagna rappresenta l’impegno principale. Un mestiere che ovunque sembra si stia rapidamente evolvendo considerando l’espandersi, tra i giovani, della pratica dell’alpinismo e dell’escursionismo.
«La stessa legge regionale parla specificatamente di seminari e studi mirati al tema della sicurezza», spiega Giampiero Di Federico, «e nei giorni scorsi abbiamo provveduto ad affiggere in tutte le strutture recettive della zona gli elenchi ed i recapiti delle guide e degli accompagnatori abruzzesi invitando gli stessi albergatori a sconsigliare ai loro clienti inopportune avventure solitarie. Statisticamente, proprio in questo periodo il “vetrato”, ovvero il sottile quanto subdolo strato di ghiaccio, nasconde incredibili insidie così come in primavera, prima di partire per un’escursione, non si può non tener conto delle indicazioni del bollettino delle valanghe».
Escursioni, arrampicate, alpinismo, scialpinismo e ciaspolate. Un mondo che auspica, tra l’altro, nella stessa promozione turistica dell’Abruzzo, l’indicazione della presenza degli accompagnatori e delle guide alpine. Una presenza, per parecchi, magari anche sconosciuta.
Giuseppe Rendine