Centrale della droga in casa, due arresti

4 Marzo 2021

Scoperti negli scatoloni un chilo di cocaina e 5 di marijuana: l’operazione scattata dopo uno scambio tra spacciatori

PESCARA. La polizia li seguiva già da un po’, per studiarne i movimenti e coglierli sul fatto, eventualmente. Poi, tre giorni fa, i sospetti degli uomini della squadra mobile sono stati confermati quando i due presunti spacciatori si sono incontrati, in una stradina periferica di Montesilvano, e uno ha consegnato all’altro della droga.
Le perquisizioni avvenute poco dato hanno fornito un ulteriore riscontro, visto che gli uomini della sezione Antidroga hanno scovato un chilo di cocaina, cinque chili di marijuana e cento grammi di hascisc, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi. E per i due è scattato l’arresto: C.T., 38 anni, di Montesilvano, ufficialmente animatore turistico, è finito in carcere, mentre S.P., 25 anni, anche lui di Montesilvano, è agli arresti domiciliari a Loreto Aprutino, come disposto dal sostituto procuratore Luca Sciarretta.
È lunedì pomeriggio quando gli uomini della Mobile, diretti da Dante Cosentino, che stanno seguendo da un po’ la coppia appostandosi sotto le rispettive abitazioni, assistono a un incontro tra C.T., che si muove su una bici elettrica, e S.P., che si sposta in auto. I due si incontrano in una stradina di Montesivano, via Campo Imperatore, dove pensano di essere al riparo da sguardi indiscreti. Per accertarsi di non avere le forze dell’ordine alle costole, fanno un po’ di giri, si guardano attorno, e quando si sentono sicuri spunta fuori la droga.
Il primo consegna al secondo un involucro e poi si allontana, va verso casa, mentre S.P. si dirige a Pescara, dove viene fermato in via Michelangelo dai poliziotti che lo stanno seguendo. Gli vengono trovati cento grammi di cocaina, nell’involucro che gli è stato consegnato poco prima da C.T., e nella borsa ha anche un manganello telescopico in acciaio. La perquisizione scatta immediatamente anche a casa dell’altro, C.T., e lì viene trovato un quantitativo consistente di droga, nascosto tra scatoloni, armadi e cassetti.
Per individuare le confezioni la polizia fa arrivare a casa del 38enne anche l’unità cinofila e il cane specializzato nella ricerca di stupefacenti scova tutto quello che c’è da trovare, cioè cinque bustoni trasparenti con un chilo di marijuana ciascuno, degli involucri con poco più di cento grammi di hascisc e un chilo di cocaina, in parte già suddivisa in dosi pronte per lo spaccio. Un carico non indifferente che finisce sotto sequestro e del quale si punta a scoprire altro, dalla provenienza alla destinazione. Per entrambi scatta l’arresto per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e se per uno, S.P., incensurato, vengono disposti i domiciliari, per l’altro, C.T., si aprono le porte del carcere. S.P. viene anche denunciato per porto in luogo pubblico del manganello telescopico, non consentito ai sensi della disciplina sulle armi. Il lavoro degli investigatori è ora finalizzato a ricostruire la rete dei contatti dei due, e non si esclude che la droga ceduta lunedì dovesse passare successivamente in altre mani.