Centri estivi, il Comune pubblica il bando
PESCARA. Nell’ambito delle misure previste dal “Decreto Rilancio”, il Comune ha attivato una procedura a evidenza pubblica per l’individuazione delle famiglie beneficiarie dei contributi per le...
PESCARA. Nell’ambito delle misure previste dal “Decreto Rilancio”, il Comune ha attivato una procedura a evidenza pubblica per l’individuazione delle famiglie beneficiarie dei contributi per le attività svolte per i Centri estivi diurni, servizi socio educativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine fra i 3 e i 14 anni, per luglio e agosto. Le domande, che devono pervenire al protocollo dell’Ente entro le 17 del 23 giugno pena esclusione, possono essere presentate solo da chi è in possesso di determinati requisiti: avere in famiglia la presenza di minori tra i 3 e i 14 anni e non essere percettore del “bonus baby-sitter” erogato dall’Inps. Il contributo mensile per ciascun bambino o adolescente ammesso è fissato in un importo minimo pari a 150 euro, raddoppiato in caso di disabilità grave attestata da una certificazione. Il Comune ha già attivato una procedura a evidenza pubblica per la costituzione degli elenchi (long-list) dei soggetti giuridici disponibili alla realizzazione dei centri estivi diurni. Le attività offerte dai “centri estivi” sono suddivise in due tipologie: attività ludico socio/ricreative con prevalenza di attività sportive; attività ludico socio/ricreative con prevalenza di attività educative/culturali. Laddove arrivi in Comune un numero di domande superiore al previsto, anche per motivi legati alla quantità di fondi assegnati dallo Stato, sarà redatta una graduatoria di accesso che terrà conto dei seguenti criteri, con l’attribuzione di un punteggio massimo pari a 40: A disabilità del minore, B situazione lavorativa dei genitori, C valore Isee ordinario 2020, D reddito lordo familiare conseguito nel 2019. Nei casi di divorzio, separazione con omologa e in cui vi è un decreto dell’autorità giudiziaria, il reddito è riferito al genitore nel cui stato di famiglia è presente il minore.

